A margine della seduta monotematica sul problema rifiuti tenuta stamattina dal Consiglio Provinciale, che ha visto il voto concorde di Maggioranza e Opposizione su un documento proposto da quest'ultima, il Presidente della Provincia torna a parlare di un termovalorizzatore o di un gassificatore quale soluzione finale dello smaltimento dei rifiuti, possibilmente condiviso tra i territori di Imperia e Savona, il cui bacino, di circa quattricentomila persone, sarebbe secondo lui adatto e conveniente a simili soluzioni. Inoltre, egli ha dichiarato che occorrerà fare degli sforzi per incentivare la raccolta differenziata, attualmente su un misero 20 % complessivo, quando ben si sa che le disposizioni vigenti indicano il raggiungimento del 65 % entro i prossimi due anni, e ha annunciato la realizzazione di un biodigestore per il trattamento della frazione umida in Località Colli.Solo pochi giorni fa, presso la Sala dei Comuni della Provincia, il P.R.C. ha tenuto un qualificato incontro pubblico a carattere provinciale, con la partecipazione di Alessio Ciacci, assessore all'Ambiente del Comune di Capannori (Lu), proprio ieri ospite al programma/inchiesta Anno zero, e di Anna Stramigioli, della Rete Nazionale Rifiuti zero. Nel corso del convegno, partecipato da un folto pubblico tra il quale c'erano anche esponenti del Partitito Democratico e delle forze politiche di Destra, sono stati illustrati gli straordinari risultati raggiunti nel grande Comune toscano (45 mila abitanti), come di tante altre località del Paese, a partire dalla raccolta differenziata 'porta a porta ' (oltre l'80 %), e le soluzioni avanzate praticabili per una gestione ecologica di un ciclo dei rifiuti che faccia a meno di inceneritori e gassificatori (inquinanti e nocivi ovunque si facciano), e che non nemmeno abbia bisogno di biodigestori per fare compostaggio grazie alle più moderne tecnologie disponibili sul mercato internazionale. Soluzioni ben possibili anche nel nostro territorio, con combustione zero e riciclo totale della materia, a condizione di mettere le basi, nel territorio, per la creazione di una vera, moderna filiera industriale, che assicurerebbe moltissimi posto di lavoro, per le attività di riciclo e riuso.Non vogliamo certo avere il monopolio delle idee giuste, ma per una esigenza di chiarezza che crediamo fortemente sentita dai cittadini, dalle associazioni e dai comitati che da anni si stanno impegnando per soluzioni efficacemente ecologiche del sempre più grave problema, chiediamo al Partito Democratico provinciale (Gruppo Consiliare e Partito) e alle altre forze di Opposizione rappresentate in Consiglio Provinciale che cosa pensino di questo orientamento istituzionale e di pronunciarsi in merito.
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venerdì 07 agosto
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