Un nostro lettore di Imperia, L.C., ci ha scritto per intervenire sull'argomento 'autoporto' a Piani:
"In riferimento alla polemica di questi giorni sull'autoparco ritengo che sia necessario fare un pò di chiarezza. Prima di tutto sono uno dei tanti abitanti di Piani. Quello che ritengo indispensabile è che non si deve parlare di politica nè di destra nè di sinistra. E' troppo facile ridurre tutto alla politica qui c'è in campo una questione di legalità, parola ormai sconosciuta a questo paese che vive di deroghe o di sguardi rivolti volontariamente altrove per non vedere. Sicuramente la politica ha le sue responsabilità ma non credo che Bonifazio ne faccia una questione di pensiero politico. Ora tutti hanno il diritto di manifestare il proprio disagio ed avanzare le proprie richieste ma le richieste devono essere legittime. Forse non tutti sanno che la zona di Piani, zona in cui Marzo auspica che si realizzi l'autoparco, è destinata ad uso agricole e noi abitanti della zona abbiamo già segnalato alla Procura della Repubblica che vi è un uso improprio ed illegittimo della zona. Segnalazioni che tutti noi auspichiamo portino ad un risultato: il recupero della vivibilità di un quartiere che giorno per giorno sembra lo si voglia trasformare in una 'banlieues' italiana. I terreni che sono destinati impropriamente a parcheggio o depositi laterizi sono soggetti alla normativa della salvaguardia ambientale e del demanio fluviale. Chiunque percorra Corso S. Allende potrà riscontrare che ci sono dei camion che sembrano quasi cadere nel torrente. E questa secondo Marzo è una zona ideale per la realizzazione dell'autoporto? Ma le norme di sicurezza ambientale, lavorativa, ecc. che fine hanno fatto? Chiunque di noi ha sotto gli occhi i disastri che si verificano quando ci sono alluvioni perchè nessuno rispetta la normativa edilizia e la salvaguardia del territorio. Qualcuno si rammenta quando qualche anno fa l'alluvione aveva portato al mare tutto ciò che era abusivamente depositato in prossimità dei letti dei fiumi? Io ho ancora ben chiaro nella mente quando una cisterna aveva ostruito il ponte di San Lorenzo ed era successo un disastro. Ebbene aspettiamo che i camion parcheggiati quasi sul letto del fiume vengano portati al mare dall'alluvione?Ma come si può pensare di realizzare un autoporto a Piani sulle sponde del torrente?Cerchiamo di essere serii e di non fare boutade. A Piani non ci sono le condizioni per creare un autoporto".














