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Politica | 09 ottobre 2010, 10:47

Ventimiglia: il testo della lettera di Scullino al prefetto, sul presunto caso di infiltrazione mafiosa in comune

Ventimiglia: il testo della lettera di Scullino al prefetto, sul presunto caso di infiltrazione mafiosa in comune

Ecco la lettera del sindaco Scullino, indirizzata al prefetto e alle più alte cariche dello Stato, dove il primo cittadino di Ventimiglia si difende dalle illazioni e fango, gettati in questo periodo nei confronti della città di confine e dell'amministrazione, in merito a una presunta infiltrazione mafiosa in comune:

"Eccellenza,                                                 

sono passati dieci giorni dalla pubblicazione delle prime anticipazioni giornalistiche relative ad un presunto dossier depositato presso il Comando dei Carabinieri di Imperia, e ad una richiesta da formularsi a Sua Eccellenza, per richiedere l’attivazione della procedura ex art 143 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ai fini dello scioglimento del Consiglio Comunale di Ventimiglia, “conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso”.            

Dalla mattinata di domenica 26 settembre 2010, data di pubblicazione del primo servizio giornalistico sull’edizione locale del quotidiano La Stampa, seguita, il giorno successivo (lunedì 27 settembre 2010), dal quotidiano Il Secolo XIX, con l’apertura in prima pagina nazionale e addirittura tre pagine, sempre nell’edizione nazionale (tra cui un commento dello scrittore Giuseppe Conte), si è verificato un vero e proprio stillicidio.            

Un crescendo di articoli, commenti, editoriali, inchieste, approfondimenti, ad opera di quotidiani, settimanali, radio, televisioni, senza considerare i blog di informazione. Tutti con un solo argomento: la mafia a Ventimiglia. E con un solo obiettivo: quello di delegittimare l’operato dell’attuale Amministrazione Comunale di Ventimiglia.            

All’inizio, e mi riferisco al primo servizio giornalistico pubblicato da La Stampa, abbiamo provato un senso di sconcerto e stupore amaro per le informazioni contenute. Ma, col passare delle ore, questa amarezza si è trasformata in rabbia, delusione, profondo rincrescimento. E si è accresciuta parallelamente alla lettura delle pagine e pagine di giornali, che dipingevano un quadro della nostra città, nella quale non ci riconosciamo assolutamente.            

Peraltro, tutte queste anticipazioni giornalistiche vertevano su un dossier di cui non abbiamo mai avuto conoscenza, se si eccettuano gli estratti di un analogo fascicolo, che ci risulta sia stato depositato nello scorso mese di agosto presso la Prefettura di Imperia, da parte dell’associazione “Casa della Legalità” onlus di Genova, il cui responsabile locale, Marco Ballestra, è tuttora pluriquerelato da questo Comune, dal sottoscritto, dal Direttore Generale, dal Segretario Generale, dal Dirigente della 1^ Ripartizione, e per il quale si è tenuta la prima udienza del processo civile per diffamazione e lesione dei diritti della persona presso il Tribunale di Ventimiglia in data 30 settembre 2010 (si attende inoltre, da parte del G.U.P. presso il Tribunale di Sanremo, il rinvio a giudizio, sempre nei confronti di Marco Ballestra, per l’avvio del processo penale). La stessa associazione, nella persona del suo presidente Christian Abbondanza (peraltro un pregiudicato, avendo già sulle spalle una condanna penale per bancarotta fraudolenta), è stata formalmente querelata per diffamazione dalla Giunta Comunale nella seduta del 30 settembre scorso.            

Ma quello che più ci ha offeso, ci ha lasciati con l’amaro in bocca, e ha creato in tutta l’Amministrazione Comunale un senso fortissimo di indignazione è proprio il binomio Ventimiglia – mafia, che gli organi di informazione hanno continuato a sviluppare nei giorni successivi, e sempre sulla base di anticipazioni giornalistiche a proposito di un presunto documento ufficiale del Comando dei Carabinieri di Imperia, di cui non conosciamo l’esistenza.            

Come Ella avrà avuto modo di conoscere, le reazioni di questa Amministrazione Comunale, di tutta la Città, non sono state per nulla positive, di fronte a queste anticipazioni giornalistiche, fino ad ora non confermate da alcun riscontro oggettivo. La dura risposta fornita dal Consiglio Comunale, nel corso della seduta del 28 settembre scorso, ne è stata una prima dimostrazione.            

A questo punto, però, ritengo doveroso fare alcune specificazioni. Sono passati tre anni dall’insediamento di questa Amministrazione Comunale: il primo impegno comune che ci siamo assunti, d’intesa con tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di minoranza, era stato e rimane quello di garantire più legalità, più rispetto delle regole, più fermezza istituzionale verso tutte le componenti del territorio, senza privilegi, senza “aiutini”, senza favoritismi, in tutti i campi, in tutti i settori. Era giusto dimostrare, come crediamo di aver fatto, di non essere né condizionabili né tantomeno ricattabili da chicchessia, tanto più da questa o quella persona.            

Ma ciò che ha dato fastidio a parecchie persone è il fatto che siamo riusciti ad imporre una nostra linea politico-amministrativa, senza suggerimenti o condizionamenti. Abbiamo voluto dimostrare che si può governare, per il bene della città, ma senza accettare le eventuali cosiddette regie occulte.             Non abbiamo voluto piegare la testa di fronte a questo o a quel potente di turno. Ma abbiamo voluto dimostrare che la Pubblica Amministrazione si deve assumere i compiti e le responsabilità di governare il territorio, e quindi di intervenire, per quanto di propria competenza, sulla presenza degli extracomunitari con merci contraffatte e griffe false al mercato del venerdì (per inciso, il più famoso mercato italiano all’aperto, conosciuto in ambito internazionale), sulla rimozione dei mercati abusivi, sull’eliminazione degli abusi edilizi, sulla rimozione delle occupazioni abusive di aree comunali, sulla riorganizzazione totale e radicale della macchina comunale, sulla rimozione di oltre 400 pali abusivi e di decine e decine di pannelli non autorizzati dagli spazi pubblici, sulla pubblicità sui muri, da effettuarsi negli spazi regolamentari, e previo pagamento della tassa.            

Abbiamo cercato di far applicare il rispetto delle regole. Non abbiamo accettato le eventuali indicazioni di questo o quel personaggio locale, ma ci siamo sempre appellati al rispetto generale delle leggi dello Stato, da far applicare anche a Ventimiglia, permettendo in tal modo a tutte le imprese italiane di vincere regolari gare di appalto per la realizzazione di nuove opere pubbliche, investendo così nella nostra città, come puntualmente è accaduto negli ultimi tre anni. Abbiamo scardinato – servendoci dell’opzione prevista dal legislatore nazionale – l’abitudine di avvalersi del prezziario regionale delle opere pubbliche, che prevede una spesa maggiore di oltre il 40 % per realizzare la stessa opera effettuata in un qualsiasi Comune di un’altra Regione: ci siamo dotati di nostri prezziari, e quando abbiamo ricevuto diffide legali, lettere generalizzate a tutti i consiglieri comunali, non ci siamo spaventati, ma siamo anzi andati avanti, e abbiamo ottenuto piena vittoria nei confronti dell’Unione Industriali di Imperia sia presso il TAR Liguria sia presso il Consiglio di Stato.            

Ma non è finita qui. L’Amministrazione Comunale, da me guidata, ha portato avanti in questi tre anni di mandato una programmazione di interventi di cui cito i principali, già portati a termine (il seguente elenco non è esaustivo):

-         restyling integrale dell’arredo urbano del centro cittadino;

-         la Nuova Biblioteca Aprosiana in Via Cavour;

-         l’isola pedonale in Via Hanbury;

-         le nuove Palestre di Roverino e del Centro Studi;

 -         il Centro di Aggregazione Giovanile in Via al Capo;

 -         i due lotti di rifacimento di vicoli nel centro storico;

-         il rifacimento di piazze cittadine e marciapiedi (cito, ad esempio, il piazzale della Fontana “du Bambin”, la nuova Piazza dedicata a Sandro Pertini, i nuovi marciapiedi realizzati lungo Via Roma e Corso Genova);

-         il potenziamento del patrimonio arboreo in tutta la città, estesosi anche in varie Vie, dove prima il verde non c’era.

Sono stati avviati, dopo oltre un secolo di attesa, e a seguito di una procedura interamente gestita da questo Comune durante il 2009, con la condivisione e il voto unanime di tutto il Consiglio Comunale, i lavori per la realizzazione del nuovo Porto turistico in Marina San Giuseppe. Sono state poste le premesse per l’avvio a Ventimiglia della Zona Franca Urbana, per la quale siamo tuttora in fiduciosa attesa per l’emanazione dei Decreti Ministeriali attuativi. Sono appena partiti i lavori per il restauro e riqualificazione del Forte dell’Annunziata. Ci prepariamo ad affrontare inoltre, per il 2011, le decine e decine di lavori di riqualificazione di tutto il centro storico di Ventimiglia alta, che andranno a intersecarsi con il centinaio di interventi di recupero delle facciate dei palazzi di proprietà privata, sempre a Ventimiglia alta. Ci apprestiamo inoltre ad approvare un importante accordo di collaborazione con la Provincia e il Ministero per i Beni Culturali per i lavori di ampliamento dell’area archeologica di “Albintimilium”. Abbiamo concluso con il gruppo Ferrovie dello Stato un importante accordo per realizzare le nuove viabilità sostitutive dei passaggi a livello, che permetteranno di garantire un più efficace collegamento tra il centro cittadino e le periferie (Via San Secondo, Via Tenda, Peglia), anche nel quadro di un obiettivo generale di riqualificazione territoriale. Ci prepariamo ad avviare i lavori di riqualificazione della Biblioteca Aprosiana di Via Garibaldi e le opere di recupero dell’antico Chiostro di Sant’Agostino. Stiamo lavorando, in stretta collaborazione con il Comune di Camporosso e la Regione, per realizzare i nuovi ponti di collegamento che permetteranno, da una parte di ridurre il traffico veicolare, e dall’altra di creare finalmente il completamento di un’unica viabilità ciclopedonale che possa congiungere la Marina San Giuseppe fino a Capo Sant’Ampelio di Bordighera. Segnali, questi, di una città in pieno recupero e ripresa.

Ne è prova il significativo ritorno dei turisti, italiani e soprattutto stranieri, provenienti dai Paesi del Nord Europa, che si sono dedicati a visitare tutta la città e l’offerta turistico-culturale, comprendente, oltre al già citato Forte dell’Annunziata e all’area archeologica di Nervia, anche il Museo dei Balzi Rossi, l’Archivio di Stato, le decine e decine di Chiese, i Monumenti cittadini, senza dimenticare le 17 frazioni della città, piccoli borghi di eccellenza, conosciuti in ambito internazionale (cito, ad esempio, Mortola, Grimaldi e Torri). Non ci si deve dimenticare infine che questa Amministrazione ha attivato una significativa rete di relazioni internazionali con il Principato di Monaco, anche per stimolare future collaborazioni istituzionali, e per stimolare l’imprenditoria italiana, franco-monegasca e internazionale  ad investire a Ventimiglia (sono stati avviati contatti proficui, ad esempio, con i gruppi Ikea e Ferrero), per poter contribuire alla riqualificazione e riuso delle aree ferroviarie dismesse e dismittibili, permettendo in tal modo di creare nuove possibilità occupazionali e di sviluppo per la nostra Città.            

Non vorremmo, allora, che dietro la campagna giornalistica attivata ingiustamente dal quotidiano La Stampa nella giornata del 26 settembre 2010, e alimentata ulteriormente dal Secolo XIX dal giorno successivo, si nascondessero altri obiettivi, a noi sconosciuti, ma facilmente prevedibili: quelli di screditare e delegittimare l’attuale Amministrazione Comunale, quelli di gettare fango sulla mia figura istituzionale, quelli di creare dubbi e grave squilibrio sull’opinione pubblica nei nostri confronti, tenuto conto che nella primavera 2012 è prevista la scadenza maturale del nostro mandato, con l’effettuazione delle elezioni amministrative per il rinnovo degli organi elettivi di questo Comune.            

Peccato solo che questa Amministrazione non intende assolutamente lasciar passare, come neve al sole, questo bailamme giornalistico, tant’è vero che è nostra intenzione assumere le conseguenti determinazioni, chiedendo fin d’ora all’Ordine dei Giornalisti Nazionale e Ligure se ritiene, sulla base degli elementi esistenti, giustificabile il comportamento degli organi di informazione, dei direttori responsabili e dei giornalisti autori degli articoli e servizi pubblicati. Ben venga la libertà di informazione, ma su elementi verificati, corretti ed oggettivi, non può essere mai accettabile, come nel caso di specie, attribuire con superficialità la qualifica di “mafioso” a questo o quello.               

Tutto questo, peraltro, sulla base di un presunto dossier di cui, ancora oggi, non abbiamo alcun tipo di cognizione! Ma non si può assolutamente creare, come è successo attraverso gli organi di comunicazione sopra citati, questa situazione di incertezza, questa cappa di dubbi attorno all’Amministrazione Comunale, presumendo la  presenza degli elementi indicati dall’articolo 143, comma 1 del TUEL che obiettivamente e realisticamente, ritengo, non possono essere riscontrati nella nostra Amministrazione comunale. Come è possibile dire e credere che, citando il legislatore, esistano degli “elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata o su forme di condizionamento degli amministratori stessi, ….” mi preme sottolineare quanto richiede la norma  “…. che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica”?            

Elementi, questi, ripeto di cui né il sottoscritto né tutta l’Amministrazione Comunale né il Consiglio Comunale sono minimamente a conoscenza, ma soprattutto escludono esservi.            

Per queste ragioni, sono a richiedere a Sua Eccellenza un decisivo e chiaro intervento sull’argomento.            

Fino ad ora, relativamente a queste anticipazioni giornalistiche, l’unica voce che non è mai stata espressa in modo ufficiale è stata quella della Prefettura di Imperia.            

Circolano tuttora negli archivi telematici dei media (stampa, radio, tv, ecc.) decine e decine di articoli, servizi, inchieste, sui giornali provinciali, regionali e nazionali, decine di servizi televisivi, radiofonici. E tutti con un unico argomento: Ventimiglia, città dominata e controllata dalla mafia e dalla ‘ndrangheta. Tutto questo, per noi, è inaccettabile e inammissibile! E non corrisponde nel modo più assoluto alla situazione reale della nostra città.            

Mi permetto pertanto di richiederLe un suo autorevole intervento, di aiutarci a porre fine a questa vergognosa e devastante accusa, La prego di prendere una posizione definita, ad assumere le decisioni necessarie, anche promuovendo interventi e iniziative che diano chiarezza e contribuiscano, ove possibile, a ridurre il più possibile questo gravissimo danno che è stato commesso nei confronti della Città di Ventimiglia, e che tuttora permane.            

In attesa di un Suo cortese riscontro, La ringrazio e porgo Deferenti ossequi".

a.d.b.

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