E’ stato presentato quest’oggi, presso la sede della Protezione Civile di Sanremo (a San Bartolomeo) un innovativo sistema sperimentale di avvistamento di incendi boschivi, messo a punto da tre giovani, sviluppato dal Politecnico di Torino, dall’Istituto di ricerca Ismb e da due piccole imprese come la Envi Sens e la Svm di La Spezia.
Il progetto è nato circa 6 anni fa, pensando di sfruttare le indicazioni di prevenzione del rischio. Il sistema si chiama ‘Sirio’ ed è stato sviluppato dal sanremese Andrea Losso e dai torinesi Silvano Bertoldo e Lorenzo Corgnati. L’idea portante è quella dell’utilizzo di fotocamere e telecamere normali e di una ‘termocamera’ professionale che rileva immagini di bande non visibili. In pratica uno spettro termico di una immagine ripresa, che può arrivare fino a 30 km. Lo spettro termico può avvistare un piccolo focolaio nel sottobosco, che è invisibile all’occhio umano e può dare l’allarme. Oltre alla fotocamera termica Le fotocamere normali, infatti, possono vedere il fumo e dare l’allarme ma entrambe possono far scattare l’allarme in un paio di minuti, inviando mail, sms o chiamate ai responsabili.
La connessione può essere fatta in ogni modo: via cavo, via satellite o con chiavetta internet o via etere. Il costo del sistema, compreso di software, una macchina fotografica reflex ed una termo camera, costa circa 20mila euro a postazione.

























