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Politica | 12 settembre 2010, 10:33

Imperia: mozione di Pasquale Indulgenza (PRC) sul 'Santuario dei Cetacei'

Imperia: mozione di Pasquale Indulgenza (PRC) sul 'Santuario dei Cetacei'

Pasquale Indulgenza, capo gruppo del PRC in Comune ad Imperia, invia il testo della mozione che presenterà nei prossimi giorni per la discussione in Consiglio Comunale. Il tema è la salvaguardia del 'Santuario dei cetacei', "inestimabile ricchezza per l'oggi e per il domani, minacciato gravemente dall'inquinamento e dall'incuria".

Questil testo della mozione:

Appreso che:

- da recenti indagini condotte da qualificati sodalizi scientifici e importanti associazioni di tutela dell'ambiente, nazionali ed internazionali, le popolazioni di cetacei che frequentano il cd. Santuario dei cetacei sarebbero drasticamente diminuite negli ultimi anni;

- in particolare, le balenottere potrebbero essere diminuite ben del 75 per cento e le stenelle striate (Stenella coeruleoalba), animali della famiglia dei delfini, del 50 per cento;

- numerosi rilevamenti scientifici hanno appurato la massiva immissione di contaminanti persistenti che generano una grave perturbazione ecotossicologica sia sui biotopi che sulle biocenosi, nonché é l'elevata presenza nelle acque di batteri fecali causa di gravi infezioni, interessando fortemente la stabilità delle popolazioni di cetacei mediterranee;

- i fattori di contaminazione del mare sono molteplici e non legati solamente alla presenza ed agli effetti di composti xenobiotici, di vecchia e di nuova generazione (come i ritardanti di fiamma), ma anche ad alcuni derivati del petrolio, gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), sostanze di cui sono stati rinvenuti livelli significativi in biopsie di stenella striata e di balenottera comune campionate nell'area del Santuario;

- ulteriori accertamenti condotti da istituti universitari ed enti scientifici, impegnati in indagini ad hoc, hanno dimostrato che i livelli degli organoclorurati nei Cetacei del Mediterraneo, con potenzialità da "Endocrine Disruptors", sono fra i più alti mai riscontrati in mammiferi marini, sottolineandosi quindi l'elevato rischio tossicologico delle specie mediterranee, e che tale problematica sembra interessare particolarmente la zona del Santuario dei Cetacei, rispetto ai quali gli stessi studi hanno evidenziato livelli di contaminanti organoclorurati in adipe sottocutaneo di stenella striata significativamente più elevati che in esemplari campionati nello Ionio e nel Tirreno meridionale;

- è stato levato un ulteriore allarme per l'inquinamento marino nel Santuario a seguito della segnalazione di un fenomeno di contaminazione riguardante campioni di sogliole, nei cui organismi sono stato riscontrati elevati livelli di tossicità per la presenza di metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge;

- tra i metalli rinvenuti in alte concentrazioni nei campioni prelevati e studiati risultano piombo e mercurio, notoriamente dannosi per la salute umana e in particolare per quella dei bambini, come pure benzo(a)pirene (un idrocarburo policiclico aromatico accertato cancerogeno per l’uomo) in quantità che superano le soglie ammesse;

- molte delle sostanze chimiche rilevate nelle diverse indagini condotte hanno gravi effetti teratogeni e mutageni, incidendo negativamente sulle funzioni riproduttive degli animali;

Atteso che le cause principali di detto fenomeno sono ritenute da rinvenirsi nell'inquinamento del mare, nel traffico eccessivo, nella pesca illegale;

Ritenuto che un ulteriore fattore di peggioramento della situazione viene individuato nella perdurante mancanza di un ente di gestione e di un apposito piano di tutela, sono i maggiori responsabili di questa grave situazione;

Tenuto presente che ad aggravare il constatato fenomeno incide in misura rilevante la carenza di misure, sia concordate tra Italia, Francia e Monaco, sia assunte dai singoli Paesi interessati, per la prevenzione e l'eliminazione progressiva dell'inquinamento (al contrario, si attivano insediamenti di industrie offshore), la limitazione dei rischio di collisione delle imbarcazioni con i cetacei, l' alleggerimento degli impatti dei rumori, il freno alla pesca illegale e la protezione speciale della fascia costiera di riguardo;

Considerato che, in assenza di rimedi o misure correttive, è realistico pensare che il Santuario, con la straordinaria biodiversità che lo caratterizza, sia destinato ad essere progressivamente abbandonato dai mammiferi marini che attualmente lo abitano e, in generale, a compromettersi irreparabilmente sul piano biologico a danno di tutte le specie;

Valutata l'eccezionale importanza, sotto il profilo ambientale, dell'ecosistema che garantisce la realtà del Santuario, e l'inestimabile valore che esso ha sul piano ecologico ed economico per le comunità presenti come per le future generazioni;

si impegna l'amministrazione comunale a

- rappresentare con urgenza in tutte le sedi istituzionali competenti l'esigenza che le parti contraenti l'Accordo che ha sancito la nascita del Santuario dei cetacei nel 1999 adottino urgentemente misure adeguate per la concreta protezione e la salvaguardia del sito;

- chiedere che entro ottobre 2011, data in cui si “celebra” il decennale della ratifica dell’Accordo da parte dell’Italia (L. 11 ottobre 2001, n. 391), siano pubblicati i primi risultati relativi alla lotta contro le diverse forme di inquinamento e allo stato di conservazione delle popolazioni di mammiferi marini nel Santuario;

- chiedere al ministro dell’Ambiente un chiaro impegno a tutela del Santuario che comprenda il rispetto degli accordi sulla ricostituzione del Segretariato, unico organo giuridico-legale in grado di avviare i primi passi di gestione reale dell'area in questione;

- proporre che si consideri la sottoposizione del Santuario dei cetacei a un regime di tutela e gestione speciale creando nell'area di elezione una riserva marina d'altura con divieto di pesca e immissione di sostanze tossiche o pericolose, in modo tale da proteggere questo speciale ecosistema;

- chiedere alla Regione Liguria di assumere adeguate iniziative sulla problematica in argomento nei confronti delle altre Regioni interessate, in particolare in materia di controllo e sicurezza degli scarichi industriali e civili e di protezione della costa;

- assumere, come Ente, iniziative idonee per assicurare una azione di monitoraggio dell'area che consenta di verificare costantemente l'incidenza delle problematiche suesposte e a studiare possibili soluzioni innovative e/o integrative a fini di salvaguardia, chiedendo perciò uno specifico e sinergico interessamento della Regione Liguria e degli Organi dello Stato preposti al controllo della costa (Capitaneria, Guardia Costiera, ecc.);

- intensificare lo sforzo finalizzato alla realizzazione di tutte le opere e azioni amministrative funzionali alla salvaguardia ambientale della costa e alla protezione degli ecosistemi marini di interesse territoriale".

A. Gu.

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