J.M. risponde a E. Spada sulla possibile froda allo Stato in merito alla tassa sugli immobili.
"Invio questa mail in risposta alla richiesta di motivazioni riguardo alla mia accusa mossa ai turisti che prendono residenze fittizie nelle nostre città, postami dal sig. Spada. Nella precedente mail non sono entrato nei particolari per non risultare noioso, comunque spiegherò in breve la mia affermazione 'molto grave': ovviamente non è possibile avere la residenza presso due comuni differenti, tuttavia sono quanto mai numerosi i nuclei familiari in cui un coniuge risulta residente in un comune (quasi sempre Piemonte o Lombardia) e l’altro coniuge, oppure un figlio, risulta residente nella 'seconda casa' in Riviera.
Ottenere la residenza non è così difficile: basta richiedere il cambio di residenza, risiedere per qualche settimana nella casa di vacanze ed avere la fortuna di essere presenti in casa ai controlli (che di solito sono un paio). Ottenuta la residenza il giochetto è presto completato, si eludono le maggiorazioni previste per tasse e imposte sulla seconda casa (es. ICI); anche se di fatto quella E’ una seconda casa, che rimane vuota per undici mesi l’anno. Il risultato sono decine di 'condomini fantasma', molti proprietari dei quali risultano ivi residenti e pagano le stesse tasse che pago io che vivo qui 365 giorni all’anno e contribuisco IN VIA CONTINUATIVA allo sviluppo e alla vita della città. Spero di essermi spiegato con chiarezza".
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