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Al Direttore | 31 luglio 2010, 12:04

Sanremo: auto dei visitatori arabi, il commento di Teresa Barazzetti

Sanremo: auto dei visitatori arabi, il commento di Teresa Barazzetti

Teresa Barazzetti interviene sulla sosta in via Matteotti a Sanremo delle auto appartenenti a sceicchi arabi auspicando coerenza.

"Non sembra perdere colpi la polemica sulla sosta delle auto dei visitatori arabi che,  per visitare i negozi,  hanno occupato  la corsia a monte del primo tratto di Via Matteotti e parte di Via Mameli. E' più che giusto dare voce alle proteste di coloro che non condividono la scelta di tollerare l'occasionale parcheggio nell'interesse dei commercianti della zona ma, a fronte di quanto accade ogni giorno, regolarmente e senza eccezioni, lungo le strade cittadine, centrali e periferiche, l'insistenza sul fatto che in questa occasione e per un tempo limitato, non siano state multate le auto in divieto, mi sembra leggermente faziosa e, alla luce di quanto segue, anche piuttosto controproducente...

Fermo restando che il principio sanzionatorio dovrebbe essere sempre e comunque applicato ove sia in atto una infrazione, mi domando come mai altrettanto clamore non susciti la sosta selvaggia nella zona S.Martino, impunemente e proditoriamente causa di pesanti rallentamenti del traffico sia privato che dei mezzi pubblici; altrettanto dicasi per l'ultimo tratto di Via Martiri delle Foibe alla confluenza con Via Dante e innumerevoli altri punti critici alla Foce, per non parlare di Via Galilei, Via Martiri, Via Duca degli Abruzzi, dalle quali talvolta si leva qualche sporadica protesta riportata nelle mail al Direttore, ma che non solo non suscita un movimento d'opinione, ma resta senza seguito, mentre nessuno invoca multe a raffica come sarebbe dovuto. Restano parimenti in tranquilla e regolarmente impunita sosta vietata ad occupare metà della carreggiata, le auto all'entrata della Frazione Poggio, nonché nel primo tratto della stessa strada in uscita da Sanremo e qualche voce giunge anche da Bussana e Verezzo, mentre ai capolinea delle linee collinari dei mezzi pubblici, causa auto parcheggiate in divieto, sovente è soltanto l'abilità dei conducenti a rendere possibili le inversioni di marcia per il ritorno.

Da tutto quanto sopra descritto riesce difficile comprendere come l'ondata di sdegno popolare sia montata per il mancato intervento sanzionatorio delle auto di visitatori del tutto occasionali e che hanno creato un disagio contenuto e limitato nel tempo, mentre lo stesso non si verifica per il malcostume che lo crea in maniera permanente in ogni parte della Città. Trovo molto ingiusto affermare che si attuino discriminazioni nell'applicazione delle sanzioni, perché se la Polizia Municipale dovesse multare tutte le auto in divieto di sosta e causa di intralcio alla circolazione, gli automobilisti in difetto dovrebbero fare un abbonamento alle multe o, cosa auspicabile, rinunciare a mettere in pratica comportamenti lesivi dei diritti altrui. Invocare la tolleranza zero sui divieti di sosta potrebbe rivelarsi un vero boomerang per molti automobilisti sanremesi quindi, per coerenza, meglio 'non invocare per gli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te!'."

Redazione

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