/ Attualità

Attualità | 26 luglio 2010, 16:30

Sanremo: al Liceo, la protesta del comitato per i 6 giorni

Sanremo: al Liceo, la protesta del comitato per i 6 giorni

Maria Cristina Miola è la 'Promotrice del Comitato per i sei giorni' un incarico preso contro quella che viene definita una decisione presa senza tenere in considerazione gli studenti. Ovvero si tratta di sviluppare il programma scolastico dalle canoniche sei giornate a cinque. Il comitato si muove quindi contro questa decisione anche per via di un precedente sondaggio su questa eventuale modifica. Su quei risultati il comitato rivendica l'ingiusta decisione presa. Qui di seguito l'intervento di Maria Cristina Miola:

 

"Nell’ottica di uniformare ed appiattire tutto, compresa la cultura e le scelte operate democraticamente dai giovani che sono il nostro futuro, la Dirigenza ed il Consiglio d’Istituto del Liceo G.D. Cassini dal prossimo anno costringeranno gli studenti del Triennio del Liceo Classico a sviluppare il programma di studio in cinque giorni alla settimana anziché in sei come era stato fino ad ora e come da loro, dalle loro famiglie e dalla maggioranza degli insegnanti, esplicitamente richiesto.

 

Infatti all’inizio di quest’anno scolastico era stato richiesto di esprimere la preferenza di continuare con il Triennio organizzato su sei giorni la settimana o su cinque ed i ragazzi, nella stragrande maggioranza, avevano optato per i sei giorni, consapevoli che compattando l’orario in soli cinque giorni non avrebbero avuto tempo sufficiente durante la settimana per studiare, per assimilare le nozioni apprese e per vivere una vita normale extrascolastica, sport, musica, teatro, lingue ecc.

 

Risultato di questa democratica ed encomiabile richiesta? Nessuno! Il Consiglio d’Istituto, costituito dalla maggioranza di rappresentanti del Liceo Scientifico e del Liceo Linguistico, non ha preso neppure in esame quanto richiesto dagli studenti, delle famiglie e della maggioranza degli insegnanti del Liceo Classico ed ha calpestato un diritto di scelta che era già stato esercitato fin dall’iscrizione al corso di studi. Quindi per la volontà di persone che non fanno parte del Liceo Classico e che non ne seguono i programmi, è stato scelto di ignorare un diritto: il diritto allo studio nel rispetto di una vita sportiva, sociale ed in famiglia, come invece a parole viene sempre caldeggiato da tutte le Istituzioni che si occupano dei giovani".

Stefano Michero

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium