L'artista imperiese Opiemme parteciperŕ giovedě alla mostra della Ceres a Milano. Ceres4Art, il grande progetto giŕ apprezzato da artisti, pubblico e critica è giunto alla sua terza edizione, ampliando le prospettive e i panorami degli artisti in concorso. Una vera e propria azione di talent scouting a tutto tondo per valorizzare il patrimonio culturale e creativo metropolitano che da sempre affascina Ceres. In mostra le opere di 20 giovani artisti.
Il lavoro di Opiemme è intitolato 'Hard Core Ceres World': Una birra. Bersi una birra. Unazione insignificante, spesso ripetuta. Ma dietro ogni azione, ogni parola, cè un mondo di ricordi, esperienze, collegamenti, libere associazioni. Ceres, è il nome di una famosa marca danese di birra, ma è anche il nome di un pianeta nano, lasteroide piů massiccio (in un certo senso, hard core) del sistema solare. Opiemme ha rappresentato la nota birra, forgiandone la forma, con parole legate a un "pianeta" di esperienze condivise, condivisibili, slegate, ma paradossalmente collegate, come siamo tutti noi, in fondo, fra amici e sconosciuti, intrecciati da unesperienza comune qual è quella di bere una birra, appunto. La tecnica usata è quella, giŕ sperimentata dallartista, dei Poetic Tag Cloud. Come le tag dei siti internet, di maggiori o minori dimensioni, a seconda della percentuale di utenza, le "nuvole" di parole chiave vanno a forgiare una forma. Alcune parole sono in risalto, altre sono come il tracciato di una punta sottile: la connessione segnica e simbolica, strutturata da libere associazioni virtuali e mnemoniche del fruitore. Anche questo lavoro di Opiemme è incasellabile nel tentativo dellartista di dar forma diversa alla parola scritta, e di fornire un suono allimmagine visibile, in un connubbio che lega forma e significato. Questa volta, perň, la parola è libera, non si tratta piů di versi poetici. Č il fruitore a leggere la poesia personale e intima, i suoi ricordi ebbri o lucidi, legati a una semplice bottiglietta di birra.


















