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Attualità | 09 settembre 2019, 07:11

A Taggia la prima estate con la tassa di soggiorno, Contoli "E' andata bene ma il Comune deve intervenire contro le case vacanza in nero"

Il rappresentante degli albergatori per Confesercenti, Alessio Contoli, spiega: “I turisti hanno accolto positivamente la novità. Le persone la conoscevano già, visto che viene applicata in moltissime altre città e nelle principali mete turistiche italiane”.

Alessio Contoli, rappresentante degli albergatori per Confesercenti a Taggia.

Alessio Contoli, rappresentante degli albergatori per Confesercenti a Taggia.

A Taggia com’è andata la prima estate con l’imposta di soggiorno? L’abbiamo chiesto al rappresentante degli albergatori per Confesercenti, Alessio Contoli. “I turisti hanno accolto positivamente la novità. - afferma - Le persone la conoscevano già, visto che viene applicata in moltissime altre città e nelle principali mete turistiche italiane”.



La nuova tassa prevede diversi pagamenti in base alla tipologia di struttura ricettiva. La tariffa per gli alberghi da 1 a 3 stelle e per le residenze turistico-alberghiere della stessa categoria, è di 1 euro. “Diciamo che psicologicamente aver contenuto l’imposta ad un solo euro non ha fatto storcere il naso a nessun turista. Proprio perché altrove si paga molto di più” - commenta Contoli. 



Entrata in vigore a luglio, la nuova imposta, secondo il Comune, dovrebbe portare nelle casse dell’ente un gettito di circa 60mila euro, per il 2019 ma che si stima possa raggiungere i 100mila euro, a pieno regime, nei prossimi anni. Un aumento possibile grazie all’applicazione su più mesi. L’unico periodo di esenzione, chiesto ed ottenuto dagli albergatori, sarà tra il 15 gennaio ed il 15 marzo. Un periodo di alcuni mesi pensato per incentivare la destagionalizzazione del turismo. 



I soldi di questa tassa verranno versati dalle strutture al Comune, in una prima tranche, entro il 20 ottobre. L’incasso verrà destinato al capitolo del turismo ma soprattutto anche all’abbellimento della cittadina. “Certo, sono aspetti importanti però chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire istituendo quanto prima un servizio di controllo contro il fenomeno delle case e degli appartamenti ad uso turistico affittati in nero. - ha denunciato Contoli -  Chiediamo che ci sia un servizio più minuzioso, concreto e capillare. Su Arma di Taggia ci sono troppe realtà che sfuggono alla legge e rimangono nascoste con un danno concreto per il Comune perchè da queste attività non percepisce alcun pagamento su nessun tipo di imposta, non solo per la tassa di soggiorno. Bisognerebbe prendere spunto da Sanremo, dove hanno deciso di iniziare ad applicare il pugno duro con ottimi risultati”.

 

Stefano Michero

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