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POLITICA | 12 febbraio 2019, 07:21

Imperia: a giorni l'approvazione del piano di riequlibrio finanziario. Si temono nuovi aumenti dopo quelli sulle tariffe degli asili nido. Quasi certo l'incremento della Tari

La Corte dei Conti regola che in caso di predissesto ogni servizio reso alla cittadinanza debba essere totalmente auto finanziato attraverso l’applicazione del massimo delle tariffe, che è già così per Imu e Irpef, ma potrebbe diventarlo per le mense scolastiche e altri servizi

Imperia: a giorni l'approvazione del piano di riequlibrio finanziario. Si temono nuovi aumenti dopo quelli sulle tariffe degli asili nido. Quasi certo l'incremento della Tari

L’aumento delle tariffe degli asili nido ha fatto scattare un campanello d’allarme per i cittadini, spaventati di ulteriori incrementi delle imposte comunali a fronte della condizione di predissesto approvata dal Consiglio Comunale nelle scorse settimane. Il documento in effetti parla chiaro. In questi casi è la Corte dei Conti a regolare l’applicazione delle tariffe al livello massimo consentito.

Al fine di assicurare il prefissato graduale riequilibrio finanziario, - scrive la Corte – per tutto il periodo di durata del piano, l’ente può deliberare le aliquote o tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita, anche in deroga ad eventuali limitazioni disposte dalla legislazione vigente”.

Il Comune è pure “Soggetto ai controlli centrali in materia di copertura di costo di alcuni servizi, di cui all’articolo 243, comma 2, ed è tenuto ad assicurare la copertura dei costi della gestione dei servizi a domanda individuale”. L’Ente è pure “tenuto ad assicurare, con i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto”.

In altre parole, ogni servizio reso alla cittadinanza dovrà essere totalmente auto finanziato attraverso l’applicazione del massimo delle tariffe.

Vedremo quanto tutto questo inciderà sulle tasche degli imperiesi. A giorni la giunta approverà il piano di riequilibrio finanziario da sottoporre prima al Consiglio Comunale, e poi, dopo l’approvazione definitiva, alla Corte dei Conti. Da palazzo civico filtrano voci che scongiurerebbero un totale stravolgimento, questo anche perché le tariffe per Imu e Irpef sono già al massimo. Una magra consolazione per i cittadini che hanno dovuto già fare i conti con un sostanzioso aumento delle tariffe degli asili nido e che non è escluso possano vedere aumentate le rette per le mense scolastiche, altro servizio a domanda individuale che la Corte indica tra quelli i cui costi dovranno essere totalmente coperti dagli introiti.

A questo, come già annunciato, si aggiunge il costo dell’ormai quasi certo aumento di circa il 10-12% della Tari, l’imposta sui rifiuti. Questo a causa dell’avvio del porta a porta, servizio partito non senza polemiche nei confronti dell’amministrazione comunale che ha spinto il Sindaco Claudio Scajola a firmare un’ordinanza contro l’abbandono di rifiuti in città al di fuori dalle aree di conferimento. Tuttavia, rassicurano fonti comunali, il porta a porta è destinato a garantire un abbattimento dei costi di conferimento in discarica. Questo farebbe scendere la tariffa nel corso degli anni. 

Francesco Li Noce

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