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ATTUALITÀ | 01 dicembre 2018, 13:31

Sanremo: nessuno si è fatto avanti per la gestione del Museo del Fiore e del suo bar, l’asta è andata deserta

L’importo a base d’asta era di 28.800 euro. Ora si procederà con la trattativa privata per individuare un gestore

Il “Floriseum”, Museo del Fiore

Il “Floriseum”, Museo del Fiore

Cattive notizie per il Museo del Fiore e per il suo bar. L’asta per la gestione della struttura è andata deserta, in questi giorni era prevista l’apertura delle buste ma a Palazzo Bellevue non ne sono arrivate. 

Il Museo del Fiore è l’istituzione nata per racchiudere la tradizione florovivaistica sanremese, un’iniziativa molto gradita ai visitatori specie in primavera e nel periodo del Corso Fiorito. Ma il Museo e il suo bar interno hanno bisogno di un gestore e, al momento, non lo si trova.

Il servizio prevede la gestione, l’apertura e la chiusura del “Floriseum”, il museo che accoglie i visitatori di Villa Ormond all’ingresso del giardino. Nel “pacchetto” è compreso anche il bar caffetteria (al secondo piano del museo) e il padiglione “Prediali”. 

La gestione viene proposta “allo scopo di garantire la massima efficacia dei servizi connessi alla gestione del Museo”. L’orario invernale (dal 7 gennaio al 24 marzo) prevede l’apertura dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 12.30; quello primaverile/estivo (indicativamente dal 25 marzo al 15 settembre) prevede l’apertura dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.

In autunno (indicativamente dal 16 settembre al 31 dicembre) il Museo dovrà essere aperto dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 12.30. Ci saranno poi aperture straordinarie per eventi o festività: Festival di Sanremo, Corso Fiorito, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, Premio Tenco e su specifiche richieste dell’amministrazione in base all’elenco delle manifestazioni.

Il servizio dovrà garantire: custodia e manutenzione ordinaria; custodia, attrezzatura e gestione del bar caffetteria; vigilanza; servizio di accompagnamento; svolgimento di attività; conservazione; attività collaterali; promozione; gestione (non in via esclusiva) della sala conferenze. L’importo a base d’asta è di 28.800 euro, soggetto al ribasso.

Ora che l’asta è andata deserta il prossimo passo sarà l’affidamento con trattativa privata.

Pietro Zampedroni

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