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CRONACA | 04 luglio 2018, 14:37

Imperia: si chiamava Rebecca Boyle la 33enne stewardess inglese morta in uno yacht al porto turistico

La giovane, da circa una settimana membro dell’equipaggio dell’imbarcazione, assunta con la qualifica di stewardess, sarebbe morta cadendo nella sua cabina e rompendosi l’osso del collo

Imperia: si chiamava Rebecca Boyle la 33enne stewardess inglese morta in uno yacht al porto turistico

Si chiamava Rebecca Boyle, la 33enne inglese morta questa notte all’interno dello yacht maltese ‘La Polonia’ attraccato nel porto turistico di Imperia. La giovane, da circa una settimana membro dell’equipaggio dell’imbarcazione, assunta con la qualifica di stewardess, sarebbe morta cadendo nella sua cabina e rompendosi l’osso del collo.

Decisiva sarà l’autopsia che verrà eseguita nelle prossime ore dal medico legale Claude Orengo. Al momento quella del tragico incidente è una prima supposizione degli inquirenti intervenuti questa mattina di buon'ora, dopo il ritrovamento del corpo della donna, ormai senza vita. La ricostruzione di quanto avvenuto ieri sera è stata fatta da Carabinieri e Guardia Costiera, che hanno parlato con i componenti dell’equipaggio dello yacht maltese e quello della barca ormeggiata a fianco, il ‘Dynamic’. Secondo il loro racconto, ieri sera l’equipaggio della seconda imbarcazione, avrebbe deciso di andare a vedere la partita Inghilterra-Colombia, valida per gli ottavi di finale dei Mondiali in Russia, in un locale della zona.

Rebecca, invece, avrebbe deciso di guardarla sullo yacht ma, sempre secondo il racconto degli altri membri dell’equipaggio, al fischio finale che ha visto la vittoria della compagine inglese, è uscita festeggiando in alcuni locali ed alzando un po’ il gomito, insieme ai colleghi dell’altra imbarcazione. Al rientro sul porto, avrebbero deciso di fare il bagno nella vasca idromassaggio presente sul ‘La Polonia’. I colleghi di Rebecca, vedendola un po’ alticcia e barcollante, l’avrebbero accompagnata nella sua cabina e l’avrebbero lasciata.

Visto il modo in cui è stata trovata stamattina, si suppone che la 33enne, prima di sdraiarsi nel letto sarebbe caduta sbattendo la testa e rompendosi l’osso del collo. La donna aveva preso servizio come stewardess sull’imbarcazione da circa una settimana ed aveva esperienza nel ruolo.

Questa mattina, non vedendola arrivare per la colazione, gli stessi sono andati nella sua cabina, trovandola senza vita. Sul posto è stato chiamato il personale medico che non ha potuto far altro che constatarne il decesso e chiedere l’intervento di Guardia Costiera e Carabinieri. Sul luogo del ritrovamento anche il Tenente Colonnello dei Carabinieri Pier Enrico Burri ed il Comandante della Capitaneria, Marco Parascandolo.

I membri dell'equipaggio delle due imbarcazioni (La Polonia) e quello a fianco (Dynamic) vengono sentiti in questo momento dalla Capitaneria di Porto, mentre l'avvocato della società armatrice de ‘La Polonia’, Matteo Andracco, chiederà di informare l’autorità portuale di Malta. Al momento non c’è nessun indagato per la vicenda e del caso si occupa il Pm Marrali.

Francesco Li Noce

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