AL DIRETTORE | sabato 20 settembre 2014 15:59

Ricerca

AL DIRETTORE | sabato 22 settembre 2012, 16:25

Imperia: Borgo Foce, terra di nessuno. L'accorato appello di un residente

Condividi |  

"Egregio Direttore, dopo numerosi accorati appelli alle forze dell’ordine, tutti senza risposta, mi sono deciso a scrivere la presente per denunciare lo stato di abbandono del nostro quartiere.

Purtroppo temo che anche questo ulteriore sollecito sarà inutile come, peraltro, l’ultimo lanciato da altri residenti nella sua rubrica di oggi all’indirizzo del Comissario Prefettizio di Imperia. La verità è che nessuno è intenzionato a far rispettare le leggi esistenti, ci si trincera dietro la carenza di organico delle froze dell’ordine. 

Anche ieri sera, come quasi tutti i venerdì, via De Tommaso è stata invasa da macchine posteggiate in divieto di sosta; autovetture che ostruiscono l’ingresso dei portoni impedendo agli abitanti di entrare in casa o di utilizzare le proprie autorimesse. Recentemente il mio vicino è dovuto salire sul tetto di un’autovettura per poter accedere al portone di casa; naturalmente dopo aver inutilmente atteso, come sempre, l’arrivo delle forze dell’ordine e del carro attrezzi per la rimozione coatta. Siamo costretti a modificare i nostri comportamenti, non possiamo più uscire di casa al venerdì con la paura di non poter più entrare in casa o parcheggiare in garage. 

Tutto ciò deriva dal fatto che un locale autorizzato come Pubblico esercizio organizza al Venerdì sera intrattenimenti musicali che richiamano alcune centinaia di giovani. Parrebbe che tale attività non sia propriamente conforme a quanto previsto dai diversi regolamenti comunali e leggi in materia. Ad esempio, tra le tante, le norme previste dagli articoli 9 e 11 del vigente regolamento comunale che provvedo a riportare di seguito per coloro che, incaricati di pubblico servizio o pubblici ufficiali, forse non conoscono e quindi non pensano di dover far applicare:

- Articolo 9


Caratteristiche e modalità di svolgimento degli intrattenimenti
- 1. Ai sensi dell'art. 62, comma 1, del T.UC. e degli Indirizzi e criteri regionali approvati con deliberazione del Consiglio Regionale n. 5 del 27.02.2008, le autorizzazioni all’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande abilitano anche all’effettuazione di intrattenimenti; 
- 2. Le stesse disposizioni richiamate al comma 1, si applicano anche nei confronti delle attività di somministrazione, di cui all'art. 56 comma 1 lettera c) del T.U.C., soggette a dichiarazione di inizio attività; 
- 3. Non configura l’attivazione di un locale di pubblico spettacolo l’esercizio di un'attività di intrattenimento che sia svolta entro i limiti e secondo le modalità di seguito indicate: 

a) Utilizzo degli spazi 
L'attività di intrattenimento deve avvenire nell'ambito degli spazi qualificati come superficie di somministrazione dell'esercizio e negli spazi qualificati come aperti al pubblico ai sensi dell’art. 50 comma 1 lettera c) del T.U.C. e non deve implicare la realizzazione di strutture particolari, quali palchi, o una diversa collocazione delle attrezzature di sosta, quale la sistemazione a platea delle sedie, né destinare in tutto o in parte gli spazi medesimi ad esclusivo o prevalente utilizzo dello spettacolo o del trattenimento, mediante la realizzazione di apposite sale; 

d) Complementarietà dell'attività di spettacolo e trattenimento
L'attività di spettacolo e trattenimento deve in ogni caso mantenersi complementare rispetto all'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande ed, a tal fine, debbono essere osservate le seguenti prescrizioni: 
- è vietata la pubblicizzazione, in luoghi diversi da quelli in cui si svolge l'attività di somministrazione, degli avvenimenti di spettacolo e trattenimento; 
- l'esercizio dell'attività di spettacolo e trattenimento è consentita entro i limiti orari che sono stabiliti nell'ordinanza sindacale con la quale è fissata la disciplina degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande; 
- non è mai consentito l’utilizzo dell'esercizio di somministrazione ai soli fini di attività di spettacolo e trattenimento;
- il titolare dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande mantiene in ogni caso la piena responsabilità, agli effetti del rispetto delle norme vigenti, in ordine alla effettuazione dell’attività di trattenimento.

Articolo 11 Spettacoli e intrattenimenti 

1. Gli spettacoli e gli intrattenimenti secondari svolti al semplice scopo di allietare la clientela del pubblico esercizio di somministrazione, possono essere effettuati esclusivamente nel rispetto delle condizioni descritte nel precedente articolo 9;  l’orario di svolgimento degli stessi è determinato dal Sindaco con proprio provvedimento con l’indirizzo di contemperare l’esigenza imprenditoriale dei titolari delle autorizzazioni alla somministrazione con il diritto alla salute ed alla quiete pubblica dei privati cittadini residenti nei pressi dei locali sede d’esercizi e debbono svolgersi nel rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico, di cui alla Legge n. 447/95, L.R. 12/98, dal D.P.C.M. 16 aprile 1999, n. 215 e dal Regolamento Comunale di tutela dall’inquinamento acustico, nonché delle norme in materia di sicurezza e di prevenzione incendi. 

ma nessuno interviene!

Grazie, un cittadino indifeso".

Redazione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore