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Politica | 03 luglio 2012, 14:39

Sanremo: 27 associazioni unite per la valorizzazione del patrimonio culturale. Presentato oggi il 'Coordinamento'

Il forum di cui fanno parte le associazioni più importanti e rappresentative della città, intende sensibilizzare i cittadini cercando delle soluzioni condivise per la valorizzazione e destinazione dei beni comuni, dialogando con l'amministrazione

Mino Casabianca

Mino Casabianca

Ventisette associazioni unite in un coordinamento per la valorizzazione del patrimonio culturale sanremese: è quanto è stato presentato questa mattina dal presidente della Famija Sanremasca, nonché coordinatore del nuovo forum, Mino Casabianca.

Dopo la sottoscrizione del manifesto di Villa Nobel del 24 febbraio 2012, in cui ci si interrogava sul futuro dei beni immobiliari, e sulla scia dell'entusiasmo espresso da associazioni culturali, Club di servizio e privati, Sanremo ha da oggi un nuovo fronte culturale per la salvaguardia del patrimonio cittadino.

Il forum, di cui fanno parte le associazioni più importanti e rappresentative della città, intende infatti sensibilizzare i cittadini per cercare delle soluzioni condivise per la valorizzazione e destinazione dei beni comuni, dialogando con l'amministrazione e contribuendo alle scelte politiche della città. Sono tanti infatti i beni architettonici pubblici che per vari motivi, come l'emergenza finanziaria, sono inutilizzati, non valorizzati o rischiano la vendita e la cessione, dal Parco Alfano a villa Anger e villa Mercedes, dal porto vecchio a Santa Tecla solo per citarne alcuni.

Il nuovo coordinamento, apartitico e senza fini di lucro è dotato di uno Statuto ed è aperto a tutte le associazioni per una rinascita culturale.Un'unione di forze che si concretizzerà in incontri e iniziative come quella in programma il prossimo 7 luglio alle 10.30 con un visita guidata in uno dei luoghi di valore storico: il Cimitero Monumentale della Foce. A seguito di ogni attività verrò prodotto un dossier con le proposte individuate per la valorizzazione del bene che verrà illustrato anche all'amministrazione comunale.

“I beni culturali sono una necessità morale di tutti e dei turisti. Sanremo vende turismo e molti di questi beni stanno rischiando la svendita, la dispersione – ha sottolineato il coordinatore Mino Casabianca - E' come vendere gli strumenti di lavoro. E' un pensiero condiviso e cerchiamo di sensibilizzare l'opinione pubblica affinchè abbia a cuore il destino dei beni architettonico storico culturali di Sanremo. Le autorità hanno bisogno della spinta popolare”. Rinascita culturale e dialogo con l'amministrazione rappresentano infatti i due obiettivi da perseguire come sottolineato durante la presentazione di questa mattina da parte di diversi rappresentanti di associazioni.

“Oltre a levare un grido di dolore dobbiamo avere una funzione propositiva con forme alternative alla vendita magari risparmiando sugli affitti” ha spiegato Umberto Riccio. “La cittadinanza deve partecipare per dare degli indirizzi e non essere più suddito della casta – ha ribadito Silvano Toffolotti – nella vicina Francia tutte le opere in realizzazione sono sulla cultura, perchè non fare anche noi così?” Più esplicito il pensiero di Roberto Pecchino “Noi siamo osteggiati dai dirigenti più che dagli assessori”, sulla stessa linea Freddy Colt “Spesso la cultura non è presa in considerazione invece è un nutrimento, siamo osteggiati la città sta denigrando le attività culturali”.

“Dobbiamo trovare il senso economico delle cose – ha replicato Enza Dedali di Pigna Mon Amour, tra le associazioni che hanno aderito al coordinamento - Pigna Mon Amour si propone di essere parte attiva e sta lavorando per la valorizzazione della Pigna con la collaborazione degli artisti della fondazione Pistoletto che sono stati qui nei giorni scorsi per conoscere i nostri luoghi e cercare idee con la collettività. Ci auguriamo che quello che sta succedendo alla Pigna possa succedere in tutta la città, che questa spinta dal basso che si è manifestata vada avanti con le altre associazioni per un unico obiettivo senza territori di conflitto, semplicemente un'intesa comune per migliorare la città”.

Di seguito le associazioni che hanno aderito: Osservatorio per l'Ambiente, Sanremo Sostenibile, Giant's Club d'Italia Sanremo, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Lions Club Sanremo Host, Federazione Operaia Sanremese, Compagnia Stabile Città di Sanremo, Soroptimist Club Sanremo, Circolo Ligustico, Famija Sanremasca, Accademia della Pigna, Pigna Mon Amour, Club Unesco Sanremo, Lions Club Matutia, Serra Club Sanremo, Rotary Club Sanremo Hanbury, Cittadini per Sanremo, Città Ideale, Fidapa Sanremo, Ass.Naz. Insigniti Ordini Cavallereschi, Città Invisibile, Zonta Club Sanremo Area, Istituto di Bioarchitettura, Centro Studi Economici Mattei, Circolo Italo Calvino, Rotary Club Sanremo, Consolato del Mare.

Silvia Iuliano

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