Non è nuovo ad affermarsi in concorsi di poesia dialettale intemelia, Marco Scullino, perfino all’interno del Premio 'U Giacuré' ha già ottenuto una manciata di piazzamenti, come il terzo posto dello scorso anno, ma anche una splendida vittoria nel 2007, con la appassionata 'Aigaspina'.
In questa XXV edizione, ha trionfato con 'Mazu mezavuxe', stilata in quel suo ricercato ventemigliusu, che gli ha attratto la seguente motivazione: 'Per il felice connubio tra dati emotivi e realtà concreta che sfocia in immagini delicate e commoventi. La metrica, ben impostata, conferisce effetti musicali agili e armoniosi. Di presa immediata il verso iniziale ripetuto, resa possibile dalla plasticità del dialetto'.
Il 'Comunale', addobbato per l’occasione, ha accolto un centinaio di spettatori, compresi i quaranta poeti, che hanno apprezzato anche Carla Talete e Carmine Buono, superlativi nell’esprimere la loro lirica, col sostegno di Massimo Dal Prà.
Il secondo premio, è andato alla poesia 'Sta nöite', nel dialetto di Livio Tamagno. La terza classificata è in realdese 'L’üvern ën lë còo' di Gian Luca Ozenda. Un premio speciale è stato assegnato al nizzardo Alain Gasiglia, per l’opera 'L’acent d’aqui'; mentre il premio Cumpagnia d'i Ventemigliusi, in ricordo di Emilio Azaretti, è stato assegnato a Natale Giovanni Trinchieri, per il ventemigliusu 'Röi larghi'.
Pierina Giauna, con 'Marina bagnà', in ventemigliusu, ha ritirato il premio Centro di Cultura Dialettale, in ricordo di Stevanin Carabalona; intanto che il riconoscimento Civiltà Contadina 'Madalena d’ê Funtane', ha premiato 'Arestau', di Stefano Albertieri, valebunencu.
'U furestu' nel murturatu di Roberto Rovelli, il vincitore della scorsa edizione, ha ottenuto il premio America Latina; mentre il premio Alliançe Française per un poeta in ambito cisalpino, è andato a 'A festa d’a vita', nel sanremascu di Aldo Bottini; come Marie Therese Imberti Anfosso ha ritirato il connesso premio Alliançe per la parte transalpina, col suo nizzardo 'M’un toc de bouosc'.
Alla ventemigliusa 'Vecia estae de l’archinçé', di Sergio Carsughi, è stato assegnato il premio Famiglia Oxilia; mentre il premio Famiglia Dho Bono, ha riconosciuto la sanremasca 'A cursa d’a vita' di Gabriella Gismondi, intanto che Igina Biancheri ha ritirato il premio Ente Agosto Medievale, con 'A Cursa d’a vita', in ventemigliusu e la simpatia del sanremascu Giovanni Ormea, con 'I.EMME.CI', ha attratto la targa 'Mamma Ernesta e Mamma Caterina'.















