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| 28 gennaio 2012, 10:14

Degrado nei boschi e proteste contro la caccia: la risposta di un nostro lettore 'cacciatore'

Degrado nei boschi e proteste contro la caccia: la risposta di un nostro lettore 'cacciatore'

Un nostro lettore, che si firma 'un cacciatore', ci ha scritto per rispondere alla Sig.ra Tripepi e "per fare un po’ di chiarezza":

"Rammento ai Sigg. lettori che, dalla foto pubblicate, deduco che si tratti di località Berzi, per chi non conoscesse la zona ci troviamo vicino a Bajardo, a ben 45 minuti di strade impervie dal primo centro superiore a 1500 abitanti. Mi permetto di rispondere, non tanto per difendere la categoria dei cacciatori, ma per dare un informazione veritiera e non tendenziosa. Innanzitutto l’affissione dei cartelli 'proprietà privata' non ha nessuna rilevanza per legge (n. 157/92), infatti necessita una recinzione con altezza pari a 1,20 metri per impedire ogni attività venatoria nel proprio terreno. Tantomeno con qualsivoglia visto Comunale, perché per legge le zone di divieto o di ripopolamento sono sancite e regolarizzate non dai singoli Comuni ma dalla Provincia. Per quanto concerne invece la sporcizia, argomento su cui confesso che la signora in parte ha ragione, devo però aggiungere a ogni anno viene organizzata dalle associazioni venatorie la pulizia dei boschi per cui la prego di non preoccuparsi. Un’ ultima riflessione: sicuramente tutti amiamo i boschi puliti, ma 'pulito' in questo caso è un termine relativo, pulizia è anche vedere i nostri boschi senza case".

Carlo Alessi

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