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| 25 gennaio 2012, 18:44

Caro buoni mense a Ventimiglia: L’Associazione Gentiori “Punti oscuri sull’aumento Istat”

“Noi dell'Associazione Genitori - concludono - a tutte queste domande non siamo riusciti a dare una risposta. Forse è arrivato il momento che gli enti competenti organizzino un'incontro per dare delle spiegazioni".

Caro buoni mense a Ventimiglia: L’Associazione Gentiori “Punti oscuri sull’aumento Istat”

A margine del rincaro dei buoni mensa, deciso per un “adeguamento Istat” dall’amministrazione comunale di Ventimiglia, e alla luce dell’incremento del numero di alunni che non usufruisce più del servizio mensa nei diversi plessi scolastici della città di confine, ecco le puntualizzazioni dell’Associazione Genitori A.ge, che vuole vederci chiaro sull’aumento ISTAT.  

Stando a quanto affermano dall’associazione, infatti, quando la ditta appaltatrice, la Cir food di Reggio Emilia che si occupa dei servizi mensa nei plessi scolastici di Ventimiglia, aveva vinto il bando, l’amministrazione avrebbe assicurato che non vi sarebbe stato nessun aumento.

“Nel 2007 a seguito della famosa protesta – spiega l’Associazione – era stato promesso che per tutto il periodo di questo appalto, non ci avrebbero applicato nessun aumento. Purtroppo questa promessa non è stata mantenuta o per lo meno la compagnia non ci ha aumentato il prezzo ma lo ha fatto il Comune
Tra il 2007 e il 2010 hanno fatto un aumento di 3 euro passato in sordina da 75,00 euro a 78,00. Nel 2011 hanno deciso di rincarare ancora la dose con ben 4 euro di incremento passando da 78,00 euro a 82,00 con il nuovo anno 2012, hanno aumentato il singolo buono pasto di 20 centesimi passandolo da 3,90 euro a 4,10 euro. La loro risposta  è stata semplicemente "Aumento ISTAT". Peccato che ci sono vari punti oscuri e veramente poco chiari a questo presunto aumento ISTAT:
1° L'aumento ISTAT è calcolato allo 0,25% quindi l'aumento sarebbe dovuto essere di 0,195 centesimi su 78,00 euro
2° l'aumento ISTAT lo hanno deciso in Giunta e così non deve essere perchè è un'aumento automatico che non deve passare ad approvazione.
3° Hanno approvato l'aumento in giunta il giorno dopo l'approvazione del Bilancio Preventivo peccato che tutto quello che è deciso dopo aver approvato il Bilancio Preventivo deve essere applicato l'anno successivo
4° Hanno sospeso la vendita dei buoni già il 26/12 non dando la possibilità alle famiglie di fornirsi dei buoni prima dell'aumento.
5° In un foglio compilato all'inizio dell'anno per l'adesione mensa 2011/2012 dopo le varie informazioni sul regolamento viene specificato quanto segue: " I Buoni pasto al costo di 3,9o euro si acquistano in blocchetti da 20 presso la Banca Carige, si ricorda che la scuola usufruisce di un servizio gestito dal Comune e pertanto non risponde di eventuali disservizi o carenze dello stesso" Questo significa che il prezzo dei buoni pasto 2011/2012 era e doveva rimanere di 3,90 euro. In quattro anni – sostiene l’A.ge – sono stati attribuiti alle famiglie ben 7 euro di aumento sui buoni pasto”.

 

Di qui la decisione di numerose famiglie di far rientrare i figli a casa per il pasto e non usufruire del servizio mensa scolastico: “Ad oggi, come noi avevamo annunciato, parecchie famiglie hanno deciso di portarsi i propri figli a casa per pranzo. In alcuni plessi 27 bambini al giorno, la spesa ogni 20 giorni comincia ad essere troppo pesante per il bilancio familiare”.

L’associazione punta il dito anche sulla qualità della mensa: “Secondo varie segnalazioni e secondo le testimonianze dei nostri figli, la mensa è nettamente peggiorata dal 1° gennaio. L'aumento non ha neanche tenuto conto di migliorare la qualità. Per fare qualche esempio, la settimana scorsa hanno mangiato per tre giorni di seguito arrosto e patate, non dello stesso animale ma pur sempre arrosto era. Un riso a mattone, aperti i contenitori il contenuto era a forma di mattone, neanche un cucchiaio si infilava, messo il brodo per il condimento si è formato un secondo strato perchè non filtrava all'interno, frutta spesso non lavata o surgelata perchè aprendola è completamente nera. Oggi pizza dura, fagiolini, neanche toccati e stracchino che però è stato scambiato per ricotta. Sappiamo che in alcuni plessi il controllo mensa è andato a verificare ma secondo noi non dovrebbe essere previsto, perchè quando è andato hanno verificato che le patate erano buone peccato che dopo che sono andati via loro al secondo gruppo che ha mangiato sono arrivate della patate affondate nell'olio. Quindi siamo ormai certi che sulla qualità mensa e sul prezzo c'è qualche cosa che non quadra”.

“Noi  dell'Associazione Genitori - concludono - a tutte queste domande non siamo riusciti a dare una risposta.  Forse è arrivato il momento che gli enti competenti organizzino un'incontro per dare delle spiegazioni. Ci è stato segnalato, inoltre, che davanti alla porta del centro CIR vige una vera e propria discarica e sappiamo che non è sito Comunale quindi chiediamo a chi ha la competenza di provvedere al più presto tenendo conto che proprio lì si preparano cibi per le scuole”.

Renato Agalliu

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