il Partito Democratico di Bordighera ha scritto una lunga lettera ai commissari prefettizi della città delle palme per denunciare alcune delle problematiche inerenti la città. Ecco il testo della missiva inviata: “Tali argomenti Vi saranno sicuramente ben presenti, in quanto oggi titolari della gestione amministrativa comunale; ciò nondimeno riteniamo nostro preciso dovere, in quanto forza politica che opera sul territorio e che ha a cuore le vicende della nostra città, intervenire su determinati aspetti particolarmente importanti e significativi per evidenziarne le criticità e suggerire possibili interventi. - spiegano dal PD - Detto intervento assume rilevanza anche ai sensi di quanto previsto dal Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli degli Enti Locali (D.Lgs. n. 267/2000) laddove, al comma 5 dell’articolo 145, si prevede che vi possa essere una partecipazione dei rappresentanti delle forze politiche in ambito locale a supporto dell’azione amministrativa della Commissione stessa.
La presente, pertanto, costituisce la prima di una serie di comunicazioni con la quale il nostro partito intende iniziare un dialogo con la Vostra Commissione che possa portare utili risultati all’efficacia dell’azione amministrativa da Voi perseguita. La prima criticità che intendiamo evidenziare riguarda la problematica della messa in sicurezza della nostra città, con particolare riferimento ai lavori connessi al canale scolmatore del Rio Cà Bianca, già eseguiti, ed a quelli del canale scolmatore del Rio Borghetto prossimi ad essere effettuati. - poi precisano - L’aspetto che ci preme evidenziare è il rapporto che tali interventi hanno con il già parzialmente eseguito lavoro di ripascimento delle spiagge e quindi con le necessarie modifiche al litorale che questo ha prodotto. Si tratta in entrambi i casi, è bene dirlo, di lavori utili e necessari alla nostra città. I lavori di messa in sicurezza, con la realizzazione del canale scolmatore, sono attesi dalla nostra comunità da parecchi anni.
Fin dall’ultima alluvione del 2006 e ancor prima da quella non meno rilevante del 2000, che gravi danni hanno prodotto ai nostri concittadini e hanno diffuso in loro un preoccupante senso di timore ad ogni precipitazione poco più che normale, sono stati chiesti a gran voce quegli interventi infrastrutturali in grado di impedire il ripetersi di scene drammatiche come quelle a cui abbiamo assistito in occasione della passate alluvioni. Analogamente, i lavori di ripascimento delle spiagge hanno costituito per la nostra città un intervento di una certa rilevanza in quanto necessario a dotare il nostro litorale di una superficie di spiaggia adeguato senza il quale veniva ad essere a rischio la stessa struttura della passeggiata a mare. Ora che gli interventi di messa in sicurezza sono in corso di realizzazione chiediamo, però, che venga prestata la massima attenzione affinché detti lavori vengano eseguiti in modo tale da costituire veramente la soluzione ai pericoli incorsi dai nostri cittadini.
Riteniamo, infatti, che la gravità degli episodi accaduti in passato nonché la mole di somme investite dall’amministrazione pubblica per dare soluzione al problema del rischio alluvioni richieda un’accurata verifica della bontà degli interventi e dell’efficacia delle opere eseguite. La preoccupazione che intendiamo evidenziare è che la predetta efficacia possa essere compromessa dal modificato assetto della costa il quale è stato oggetto del citato intervento di ripascimento. Detto intervento ha, infatti, aumentato in modo cospicuo la quantità di materiale presente sulla spiaggia in tale modo elevandone la quota che si trova ora ad un livello superiore del passato. Ciò costituisce, a nostro avviso, un elemento in grado di impedire un corretto deflusso delle acque dei canali di scolo (ricordiamo che, infatti, esistono, oltre al canale scolmatore citato, diversi altri canali di scolo delle acque) con ciò vanificando la bontà degli interventi eseguiti.
Ulteriore motivo di preoccupazione è la presenza, in prossimità dello sbocco del canale scolmatore del Rio Cà Bianca, di due tubazioni di grossa sezione che, essendo posti in posizione perpendicolare rispetto alla direzione del canale, possono costituire un serio ostacolo all’efficace deflusso delle acque in caso di alluvione. Quanto evidenziato ci appare di elevata importanza in considerazione del prossimo inizio dei lavori di realizzazione del canale scolmatore del Rio Borghetto il cui rilievo, sia in termini di pericolo connesso alla sua esondazione e sia in termini di somme a carico della pubblica amministrazione necessarie per l’esecuzione dell’opera, è di gran lunga superiore a quello del già eseguito canale del Rio Cà Bianca. Ciò impone una ancora maggiore attenzione da parte di tutti quelli, dal progettista dell’intervento alle ditte private che eseguono l’opera agli uffici comunali preposti alle verifiche, che sono chiamati a vario titolo a dire la loro sull’opera in corso di realizzazione.
E, ancora più necessario, è richiesto il massimo coinvolgimento e la massima attenzione da parte dei titolari dell’azione amministrativa che decidendo l’esecuzione dell’intervento e procurando le somme necessarie all’investimento sono chiamati a garantire la qualità dei lavori di fronte ai cittadini. Siamo fiduciosi che verrà posta la massima attenzione affinché ogni problematica evidenziata possa essere superata e si giunga al completamento delle opere in itinere con il miglior risultato possibile. - quindi concludono dal PD - Da parte nostra ribadiamo l’estrema importanza per tutta la nostra comunità degli interventi in corso di realizzazione. Le ferite che un’alluvione lascia sulla città sono profonde (i recenti casi di altre zone della Liguria ce lo hanno tristemente ricordato). Mai come in questi casi, col fine di salvaguardare l’incolumità dei propri concittadini, l’agire della pubblica amministrazione appare così assolutamente necessario e altresì necessario é il fatto che esso venga realizzato con il massimo grado di efficacia".
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