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Attualità | 02 settembre 2010, 20:26

Da Flavio Serafini un pietra tombale sul Raduno di Vele d'Epoca e nuovo Museo Navale

L'ideatore e conservatore del Museo considerato un massimo esperto a livello mondiale fortemente critico sul Raduno e sulla nuova sede del Museo:"Hanno imbastito una falsa inaugurazione!"

Il comandante Flavio Serafini nell'incontro di stasera

Il comandante Flavio Serafini nell'incontro di stasera

O questa sarà l’ultima edizione delle Vele d’Epoca in assoluto o in futuro il Raduno si potrà svolgere solo a Oneglia. A Porto Maurizio, infatti,  abbiamo ormai perso lo scenario storico del porto antico a favore di quegli attuali ‘scarafoni’ di barche che sia pure invitate ad andarsene non tutte lo faranno”.

Flavio Serafini, ideatore e conservatore del Museo Navale del Ponente Ligure di Imperia, già docente dell’Istituto Nautico del capoluogo, autore di volumi sull’argomento e considerato uno dei maggiori  esperti a livello  mondiale di marineria, nella serata di oggi ha convocato i capigruppo comunali e i giornalisti per aprire (e secondo lui anche chiudere) il libro sul Raduno a pochi giorni dall’inizio e anche sulla nuova sede del Museo Navale. A detta di Serafini il nuovo museo in occasione di questo Raduno è stato letteralmente “occupato” dall’Assonautica oltre ad essere stata  snaturato (e oltraggiato) con la presenza di stand commerciali, compresa un’autovettura che non si comprende bene cosa c’entri con le barche. Per non parlare, aggiungiamo noi, della tanto sbandierata, presenza di ‘Luna Rossa’, che, però, fino a novembre non si vedrà.  “Non solo – ha aggiunto Serafini preoccupato per l’enorme quantità di cimeli che rischiano di andare perduti  – i tempi per la realizzazione del museo si stanno dilatando a tal punto che fa poco sarà letteralmente impossibile provvedere al trasloco e poi saremo superati da altre località”.  Un fiume in piena Flavio Serafini (per tutti il Comandante) che non ha risparmiato strali all’ex assessore alla cultura Claudio Baudena e alla dirigente del settore Maria Teresa Anfossi  “che fa il bello e cattivo tempo a 75 mila euro all’anno, mentre ho richieste anche da Comuni rivieraschi come Varazze per andare li ad allestire il Museo”. 

Flavio Serafini che per la verità ha sottolineato anche come inspiegabilmente la Soprintendenza non abbia ancora varato la gara per le teche, ha fatto appello alle coscienze dei presenti, i capigruppo consiliari Giuseppe Fossati (Pdl), Giuseppe Soria (Lega Nord) per la maggioranza Dario Dal Mut (Idv), Carla Nattero (La Sinistra per Imperia), Pasquale Indulgenza (Rifondazione Comunista) per la minoranza. Tutti si sono trovati d’accordo nella necessità di non perdere una così importante occasione di turismo culturale per la città accelerando i tempi per la conclusione dei lavori del I°lotto e trovando una soluzione gestionale che potrebbe concretizzarsi in una fondazione mista pubblico-privata. Bocciata l’idea lanciata dall’amministrazione precedente di fa gestire il Museo alla Porto di Imperia Spa. Ha concluso Serafini:“La Porto di Imperia Spa sta continuando ad occupare significativi spazi dell’erigendo museo e senza pagare i canoni demaniali…”.  

Flavio Serafini ha preannunciato di aver comunicato all'Assonautica che non parteciperà ad alcuna commemorazione prevista nell'ambito del Raduno, tra cui quella del duca Borea d'Olmo.

Diego David

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