Una sala di Palazzo Roverizio gremita ha reso omaggio sabato alla dott.ssa Anna Glorio in occasione del convegno sulle problematiche del pavimento pelvico, organizzato dalla sezione di Sanremo dell’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM), alla presenza della presidente dott.ssa Ana Popovic. Con relazioni di alto valore scientifico, l’incontro ha voluto ricordare la collega scomparsa prematuramente, stimata ginecologa da sempre impegnata nell’uroginecologia, socia AIDM e FIDAPA, presente anche il marito.
I lavori sono stati aperti dall’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, che ha portato i saluti della Regione, dal dott. Gianni Mascelli, consigliere in rappresentanza del Sindaco che ha concesso patrocinio e ospitalità nello splendido palazzo storico, dalla dott.ssa Barbara Bonino, vicepresidente dell’Ordine dei Medici, anch’esso patrocinatore, e dalla dott.ssa Maria Di Piazza per la FIDAPA. Nel corso della mattinata, Francesca Esposito, dirigente medico del servizio ambulatoriale AST, ha approfondito anatomia e fisiologia degli organi pelvici. La dott.ssa Maria Rosa Maimone, dirigente del Servizio di Urologia AST zona 2, ha affrontato in modo chiaro e completo le patologie urologiche, offrendo nuove speranze per difficoltà spesso vissute in silenzio. La fisiatra Chiara Palmero ha illustrato con efficacia i percorsi riabilitativi, accessibili e capaci di migliorare sensibilmente i disturbi.
A chiudere, la dott.ssa Elena Lanteri Cravet ha ribadito l’importanza di convegni aperti non solo ai medici ma a tutti coloro che cercano un’informazione scientifica seria ed efficace. Particolarmente commovente la testimonianza del dott. Pierluigi Bracco, già direttore di Ostetricia e Ginecologia a Imperia. Il pubblico, oltre 80 persone, ha seguito con attenzione fino al termine, partecipando attivamente al dibattito. I disturbi del pavimento pelvico, spesso ignorati, riguardano donne e uomini e incidono profondamente sulla qualità della vita sociale. Secondo un recente studio dell’Università di Valencia, entro dieci anni dal parto queste problematiche interessano circa il 50% delle donne che hanno avuto un figlio.
Applausi alle relatrici per aver dimostrato quanto l’informazione sia il primo passo verso una prevenzione indispensabile, capace di migliorare la salute individuale e contribuire al contenimento dei costi della sanità pubblica, avvicinando al tempo stesso i professionisti alla cittadinanza per il bene comune.























