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| 28 agosto 2010, 14:27

Il gruppo 'Uniti per Pieve di Teco': "Rispediamo al mittente le prediche e le aggressioni del Sindaco!"

Il gruppo 'Uniti per Pieve di Teco': "Rispediamo al mittente le prediche e le aggressioni del Sindaco!"

"Rispediamo al mittente le prediche e le aggressioni del Sindaco Alessandri". A dirlo sono Renzo Brunendo, Alberto Molinari, Tiziana Brunengo, Anita Cappello del gruppo 'Uniti per Pieve di Teco'.

"Il Sindaco Alessandri - continua il comunicato - anzichè attaccare la minoranza, colpevole di avere richiesto, legittimamente, informazioni sulla discarica sorta dal viadotto 'Uveghi', avrebbe dovuto dare le risposte nelle sede opportuna, cioè in consiglio. Nell’ultimo consiglio invece non ha detto assolutamente nulla, adducendo il segreto istruttorio. Ma, allora, che fine ha fatto il segreto istruttorio se dalla stampa apprendiamo tutta la sua loquacità?

Questo comportamento arrogante ci costringe nuovamente ad intervenire perché non siamo disponibili ad accettare le sue prediche, e le sue aggressioni.
Noi legittimamente intendiamo svolgere il nostro ruolo, ed agiremo ancora in modo più incisivo, come in molti ci chiedono di fare, e confermiamo esattamente tutto ciò che abbiamo detto, perché corrisponde a verità. Trattasi di una quantità enorme di materiale, di decine di migliaia di metri cubi, forse oltre centomila. L’autorizzazione non è stata rilasciata all’ANAS, come lui dice, ma ad una cooperativa. Non è vero che il luogo era recintato, come lui dice, e quindi sotto controllo. In quanto al deposito 'temporaneo' chi può farci credere che tanto materiale sia stato catapultato in un fondo valle per poi ripulirci, in una ardita e dispendiosa impresa ?

Non solo, il Sindaco e la Giunta, si autoesonerano pure da ogni responsabilità perché l’autorizzazione è stata firmata dal funzionario. Noi abbiamo chiesto spiegazioni all’allora responsabile dell’ufficio tecnico, il geometra Marini Ugo, il quale ci ha riferito di non avere mai visto tale pratica. Può il segretario dott. Alberto Marino, di sua sponte, avere rilasciato una simile autorizzazione? Perché il Sindaco, oltre alle tante reticenze,  ha taciuto pure il fatto che è stato presentato un  progetto di altro genere proprio nell’area in cui è sorta la discarica. Se i politici (Sindaco e Giunta) non ne sapevano nulla, chi dà le disposizioni? Chi fa le scelte amministrative? E’ questa la causa di tanti segreti e tanti misteri ogni qualvolta chiediamo delle spiegazioni?

Di certo non possiamo dire che l’attività amministrativa sia improntata a quegli elementari valori di serietà, competenza e cristallinità che dovrebbero, istituzionalmente, ispirare ogni Pubblico Amministratore. Con questo non entriamo nel merito dell’indagine penale il cui compito è della magistratura ma la maggioranza che sostiene questa amministrazione ha il dovere e la responsabilità di chiarire questa ed altre situazioni, tutte allarmanti, pubblicamente in consiglio".

A. Gu.

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