/ 

| 24 agosto 2010, 18:10

Sanremo: l'Architetto Grinda ritorna sul problema 'Pigna... Mon Dolour'

Sanremo: l'Architetto Grinda ritorna sul problema 'Pigna... Mon Dolour'

 

Un nostro affezionato lettore, l'architetto Renato Grinda, ci ha scritto per tornare nuovamente sull'argomento 'Pigna':

"Anche se saltuariamente, voglio dire la mia sulla situazione alla Pigna. Mi ripeto, ma non mi stancherò di parlare della Pigna, perche ancora ci credo, in una sua rinascita, vera. Voglio essere sintetico: le novità alla Pigna sono in via Palma l'apertura di strani locali dove si radunano pushers e bevitori che vanno fuori di testa. Il comune autorizza l'inserimento di quaste attività? Bravi! Invece di promuovere veramente la ricrescita urbana del quartiere con la promozione di attività commerciali-culturali? E la cura, da mesi invocata di una costante, ma veramente assidua presenza sul territorio per schiacciare l'illegalità, Dove è? Dove sono finiti i vigili urbani nel quartiere, a controllare le attività illecite edilizie, il degrado che avanza, le attività indisturbate di cittadini illegalmente presenti nel territorio, ma che qui vivono, dormono, spacciano e spadroneggiano? Dove  sono finiti i signori Lupi e Burato, che avevano parlato in campagna elettorale di: ronde, presidi e di restituitre la Pigna ai sanremesi? Una fiaccolata, un comizio con  l'on. Borghezio e poi... il nulla! Chi li ha più visti o sentiti parlare di sicurezza e di illegalità, in questo meraviglioso centro storico, che è sostenuto solo dall'attività delle associazioni (sopratutto 'Pigna Mon Amour') che cercano di animare, di proporre scambi di intercultura, di promuovere manifestazioni e attività. Ed i progetti di 'PignAmare', sul palazzo delle Rivolte e la Chiesa di Santa Brigida? I fondi della regione ci sono, forse ancora, ma non se ne parla. Ai nostri amministratori interessano solo le beghe del Casinò. Non c'è lungimiranza credo, perchè come già moltissime volte ho affermato, La Pigna  è una grande risorsa potenziale per Sanremo, ma la miopia delle Amministrazioni che si sono susseguite non vede che potrebbe essere un grande volano turistico, come una Monmartre, con  i suoi artisti, i negozietti, le trattorie, le gallerie d'arte. Vorrei scuotere veramente il nostro Sindaco, che mi legge, affinchè risponda a queste domande con chiarezza. I cittadini qui alla Pigna, reclamano ma non hanno più fiato, sono delusi e amareggiati. Togli tre puscher oggi e l'indomani ne arrivano cinque. Qui è zona franca, terra senza regole. Cosa aspettiamo? Cosa aspettate?"

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium