"Il segretario provinciale del Pd Giancarlo Manti ha informato con un comunicato stampa di aver 'messo fuori' dal partito Marco Bertaina, iscritto al Pd, sindaco per 10 anni di Camporosso e ora vice sindaco, consigliere provinciale del Pd, vice presidente del consiglio provinciale, amministratore notoriamente molto apprezzato e con un elevato consenso popolare in tutta la provincia".
Lo scrive il ventimigliese Giuseppe Famà, membro della Direzione provinciale del PD di Imperia, attaccando il segretario provinciale e così proseguendo: "Bertaina, secondo quanto comunicato, è stato di fatto espulso dal partito utilizzando peraltro metodi che tra gli iscritti e nell’opinione pubblica purtroppo non possono che richiamare quelli di staliniana memoria che nel Partito democratico non devono esistere. Se il segretario provinciale riteneva di volere intervenire contro l’iscritto Marco Bertaina avrebbe dovuto chiedere semmai l’intervento della Commissione di garanzia che invece è stata delegittimata nelle sue prerogative. Un comportamento, quello del segretario e di altri dirigenti provinciali, che contesto politicamente e che mi riservo di denunciare agli Organi di controllo e di garanzia regionali. Un comportamento che, purtroppo, dà l’immagine di un partito verticistico, da vecchia nomenklatura, fortemente ancorato ad una sorta di ermetismo politico d’apparato; l’immagine di un partito che, anziché valutare adeguatamente e con una visione aperta, opportunità politiche e situazioni innovative, un movimento, e mettere in campo un progetto ed una campagna elettorale adeguata ed efficace contro l’arroganza politica del centro-destra in questa provincia, dà invece l’immagine di voler restare 'prigioniero' di culture e di mentalità di fatto regressive rispetto alle capacità innovative che il partito democratico complessivamente esprime e rispetto alla passione, aperta, partecipativa e coinvolgente, del popolo del Pd".

















