Si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Pompeiana l’evento conclusivo del progetto SIMBIOSI, iniziativa dedicata alla tutela della biodiversità, alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla sensibilizzazione ambientale, finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e promossa dall’amministrazione comunale.
L’incontro ha rappresentato il momento finale di un percorso durato tre anni, durante il quale sono state realizzate attività di monitoraggio, interventi di ripristino ambientale e azioni di divulgazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole. Il progetto, che si concluderà formalmente il prossimo 30 giugno, ha avuto come obiettivo principale la tutela dell’habitat prioritario delle praterie aride mediterranee e la conservazione della flora e della fauna tipiche del territorio.
Ad aprire l’evento è stato il sindaco di Pompeiana, Vincenzo Lanteri, che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: "Siamo arrivati alle note conclusive di un percorso straordinario, iniziato tre anni fa. Ringrazio la Fondazione Compagnia di San Paolo, tutti i professionisti che hanno contribuito al progetto, le scuole e le associazioni coinvolte. Porto i ringraziamenti dell’amministrazione e della comunità di Pompeiana. Siamo fieri di questo progetto, grazie al quale il nostro Comune rimarrà tra i primi ad aver realizzato un’iniziativa così importante dedicata alla conoscenza e alla conservazione della biodiversità territoriale".
Il primo cittadino ha sottolineato come uno dei risultati più significativi sia stato quello della diffusione della conoscenza ambientale tra la popolazione: "Molte più persone oggi conoscono il nostro ambiente e la necessità di costruire un rapporto di interdipendenza con esso". Non è mancato anche un accenno al futuro: "C’è una punta di amarezza perché si conclude un’importante collaborazione sviluppata in questi anni, ma stiamo già cercando nuove opportunità per proseguire questo percorso".
Nel corso della mattinata è stato evidenziato come, nonostante le numerose attività amministrative affrontate durante il triennio, il lavoro tecnico non abbia subito rallentamenti, consentendo di raccogliere tutti i dati necessari alle attività di monitoraggio e ricerca.
Ad aprire la serie di interventi tecnici il dottor Elia Rodi, che ha illustrato i risultati del monitoraggio vegetazionale all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) di Pompeiana. Lo studio ha analizzato l’evoluzione delle praterie aride mediterranee attraverso il confronto tra aree interessate dagli interventi di gestione e aree lasciate in condizioni naturali.
I dati raccolti mostrano un aumento della copertura vegetale nelle zone oggetto di intervento, grazie alla regolazione degli sfalci e alla gestione del pascolo. Particolarmente significativo il miglioramento registrato anche nelle aree non direttamente interessate dalle operazioni: le specie vegetali caratterizzanti sono infatti passate da 19 a 28. Gli interventi hanno inoltre ridotto drasticamente la presenza di Senecio pterophorus, specie invasiva che rappresenta una minaccia per gli equilibri dell’ecosistema locale.
"È la prima volta che nella provincia di Imperia viene realizzato un intervento di questo tipo – ha spiegato Rodi – Le recinzioni e la gestione degli sfalci consentono la rigenerazione naturale del cotico erboso in aree soggette a erosione e favoriscono l’insediamento spontaneo di nuove specie vegetali".
Ampio spazio è stato dedicato anche alle orchidee spontanee, grazie alla relazione della dottoressa Miriam Bazzicalupo. Il monitoraggio ha portato a risultati sorprendenti: se inizialmente si riteneva che la ZSC ospitasse sette specie di orchidee, le indagini hanno permesso di censirne ben trenta, molte delle quali concentrate nelle aree olivetate.
"Le orchidee sono importanti bioindicatori della qualità ambientale e svolgono un ruolo fondamentale per gli insetti impollinatori – ha spiegato Bazzicalupo – La presenza di numerose specie ibride rappresenta un ulteriore elemento di interesse scientifico. La ZSC di Pompeiana si conferma un luogo eccezionale, con pochi eguali in Italia per ricchezza e biodiversità".
Dalle analisi emerge inoltre come le aree meno disturbate dall’attività umana e dal pascolo presentino i risultati migliori in termini di conservazione e varietà floristica.
L’evento si è concluso con la presentazione dei risultati raggiunti grazie alla collaborazione tra istituzioni, partner di progetto, CREA, mondo della scuola e associazioni del territorio. La relazione finale del progetto sarà resa disponibile prossimamente sul sito del Comune di Pompeiana, affinché il patrimonio di conoscenze raccolto possa continuare a rappresentare una base per future iniziative di tutela ambientale. Coinvolti nel progetto gli esperti del Crea Andrea Volante e Andrea Copetta, Alessandro Tigri, Irene Mastrapasqua, Alessandro Castagnino; per l'associazione Praugrande Gian Marco Calvini, Alessandro Bioisie e Roberto Ticchiati; gli zoologi Patrizia Gavagnin, Matteo Zinni, Marco Bertolini, Roberto Iottoli, Stefano Bovero e Giulia Iessa.
Prima della conclusione definitiva del progetto, verrà realizzato un evento divulgativo aperto alla cittadinanza il 27 giugno, in cui verrà proiettato un docufilm esemplificativo del progetto.


























