Custodire voci e volti umani, riscoprire il valore della relazione e compiere il passaggio "dall’io al noi" per costruire una società fondata sulla fraternità. È questo il cuore della proposta del Movimento Pro Sanctitate di Imperia in occasione della Giornata della Santificazione Universale, quest’anno dedicata al tema "Sulla barca, insieme: la cura delle relazioni". Un invito a riscoprire una santità concreta, vissuta ogni giorno attraverso l’attenzione all’altro, la capacità di creare legami e la volontà di uscire da se stessi per andare incontro agli altri. La Giornata, pensata e voluta dal Servo di Dio Guglielmo Giaquinta, fondatore del Movimento, vuole ricordare che tutti gli uomini sono chiamati alla santità, qui e ora.
In una società attraversata da cambiamenti sempre più rapidi, il Movimento richiama quindi alla necessità di "custodire voci e volti umani", mettendo al centro le persone e le relazioni. Un percorso che parte dalla consapevolezza che ogni individuo ha bisogno dell’altro e che la crescita personale passa anche dalla capacità di costruire comunità. "I nostri fratelli hanno profondamente bisogno di relazione ed è necessario operare il passaggio dall’io al noi, per la nostra personale realizzazione e per la costruzione di un mondo nuovo", sottolineano dal Movimento Pro Sanctitate. Una prospettiva che trova nella fraternità il suo punto di arrivo: custodire, condividere, creare legami e camminare insieme.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre alle 21.00, nella parrocchia della Sacra Famiglia di Imperia, dove sarà protagonista Don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, autore di numerosi libri di spiritualità e volto noto soprattutto al pubblico di Tv2000. Sarà lui a guidare i presenti in una riflessione sulla dimensione umana e spirituale delle relazioni, affrontando un tema che il Movimento definisce particolarmente urgente: la necessità di una vera "conversione alla relazione". L’esperienza maturata accanto alle persone detenute offrirà così l’occasione per interrogarsi sui legami, sulle fragilità e sulla possibilità di ricostruire rapporti anche quando sembrano essere stati irrimediabilmente spezzati.
Il percorso proseguirà sabato 31 ottobre, con un secondo momento particolarmente significativo: la veglia di preghiera al Monastero delle Sorelle Clarisse al Parasio, presieduta dal vescovo Guglielmo Borghetti. Dopo la riflessione proposta da Don Marco Pozza, l’iniziativa si trasformerà dunque in invocazione e preghiera, per affidare allo Spirito Santo il cammino verso una maggiore fraternità. Due momenti differenti ma strettamente collegati, pensati per accompagnare la comunità imperiese in un itinerario che dalla riflessione sulla relazione conduca alla preghiera e all’impegno concreto.
A fare da simbolo all’iniziativa ci sarà anche un piccolo gesto di condivisione: il "biscotto-girasole", offerto dal Movimento come augurio ai partecipanti. Il girasole, con la sua caratteristica capacità di orientarsi verso la luce, diventa infatti immagine di una vita che sceglie di rivolgersi a Dio per ricevere luce e amore da condividere poi con gli altri. "Come il girasole, orienta anche tu ogni giorno la tua vita a Dio e riceverai luce e amore da condividere con tutti", è il messaggio che accompagnerà il dono.
L’iniziativa avrà anche una finalità concreta di solidarietà. Il ricavato legato al biscotto-girasole sarà infatti destinato a sostenere i progetti di reinserimento sociale promossi da Don Marco Pozza, rivolti a persone chiamate a ricostruire la propria vita e soprattutto quelle relazioni che nel tempo si sono spezzate. Un modo per trasformare il messaggio della Giornata in un gesto concreto, collegando la riflessione sulla fraternità all’aiuto verso chi vive situazioni di fragilità e ha bisogno di nuove opportunità per tornare a sentirsi parte della comunità.
Il messaggio scelto dal Movimento Pro Sanctitate trova una sintesi nelle parole del fondatore Guglielmo Giaquinta: "Un solo corallo non può formare un’isola, ma molti banchi di corallo formano un atollo". Un’immagine che richiama con immediatezza il valore della comunità e della costruzione collettiva. Nessuno, da solo, può costruire una vera fraternità: sono i legami, la condivisione e la capacità di prendersi cura gli uni degli altri a dare forma a un mondo diverso. Da qui l’invito rivolto a tutta la cittadinanza a partecipare ai due appuntamenti e a prendere sul serio il cammino proposto.
L’obiettivo è dunque quello di avviare una vera "rivoluzione dell’amore", partendo dalle relazioni quotidiane e dalla capacità di riconoscere nell’altro non un estraneo, ma un fratello. Dalla Sacra Famiglia al Monastero delle Clarisse, il percorso della Giornata della Santificazione Universale ad Imperia vuole così mettere insieme riflessione, testimonianza, preghiera e solidarietà. Un cammino che invita ciascuno a uscire dal proprio "io" per ritrovare un "noi", nella convinzione che la santità possa diventare concreta proprio attraverso la cura delle persone e dei legami che tengono insieme una comunità.















