/ Attualità

Attualità | 07 agosto 2026, 07:21

Balneazione, estate difficile tra Sanremo e Arma: Arpal esclude cause comuni e guarda alla rete fognaria

Nuovi campionamenti nei due tratti più problematici. Federico Grasso: "Non ci sono collegamenti tra le due situazioni. Sono problematiche puntuali, riconducibili a questioni di tipo fognario"

Balneazione, estate difficile tra Sanremo e Arma: Arpal esclude cause comuni e guarda alla rete fognaria

Un'estate complicata sul fronte della balneazione, tra Sanremo e Arma di Taggia, con divieti che si sono susseguiti e che stanno creando non poche difficoltà a bagnanti, residenti e operatori del settore. A Sanremo il punto più delicato resta quello di corso Trento e Trieste, dove le criticità si sono ripresentate più volte nel corso della stagione. Anche ad Arma la situazione ha richiesto diversi provvedimenti, dopo le problematiche registrate sulla rete fognaria. Una situazione che ha spinto a chiedere ad Arpal quali possano essere le ragioni di un'estate così difficile. Un confronto dal quale, però, non emerge una causa comune alle due località.

A fare il punto è Federico Grasso di Arpal, che conferma innanzitutto i nuovi controlli effettuati nelle due aree. "Quello che posso dire è che siamo andati a fare i prelievi istituzionali in entrambi i posti ieri e quindi oggi avremo i risultati". Per Sanremo, dalle prime indicazioni, corso Trento e Trieste non sembrerebbe presentare valori ottimali, ma sarà necessario attendere l'esito delle analisi prima di poter avere un quadro definitivo. Un passaggio importante, considerando che proprio quel tratto di litorale è ormai da settimane al centro di una situazione particolarmente delicata, con chiusure e successive riaperture legate ai risultati dei campionamenti.

Il problema, peraltro, non è nuovo. A Sanremo i divieti si sono già ripetuti e proprio corso Trento e Trieste è stato interessato da diversi provvedimenti negli ultimi mesi. Non si tratta quindi di un episodio isolato, ma di una situazione che tende a ripresentarsi nel tempo. Alla domanda se possa esserci qualcosa di particolare legato alle condizioni climatiche o al mare, Grasso è netto: "No. I problemi hanno visto anche diversi giorni di chiusura. Ho avuto una chiusura anche a fine giugno". Un andamento che, secondo Arpal, porta a cercare le ragioni soprattutto a livello locale.

Tra le ipotesi c'è quindi quella di scarichi non conformi o di problematiche legate alla rete fognaria. Una possibilità che, secondo quanto spiegato da Arpal, deve essere verificata e sulla quale occorre intervenire qualora venissero individuate anomalie. "I miasmi da feci ci sono, è indiscutibile", osserva Grasso, indicando proprio nelle problematiche fognarie uno degli elementi da approfondire. Non viene dunque individuata una spiegazione riconducibile genericamente alla stagione estiva, alle temperature del mare o a un fenomeno che stia interessando indistintamente il Mar Ligure.

Diverso, invece, il quadro di Arma di Taggia, dove il problema si presenta anche sotto un altro aspetto. "C'è il problema che in questo momento c'è di fatto un unico punto di controllo per tutta Arma", spiega Grasso. Il dato negativo, in questo caso, riguarda solo uno dei due parametri presi in considerazione. Da Arpal c'è quindi fiducia sul fatto che il prossimo controllo possa riportare la situazione alla normalità: "Confidiamo che domani possa tornare tutto a posto". Una questione che riporta anche al tema dell'organizzazione dei punti di monitoraggio lungo il litorale.

Proprio sul sistema dei controlli è emersa l'ipotesi di suddividere ulteriormente i tratti di balneazione di Arma di Taggia, così da avere più punti di prelievo e un quadro maggiormente dettagliato delle singole zone. La possibilità, spiega Arpal, può essere valutata durante l'inverno, quando la Regione avvia la procedura di riconoscimento e definizione dei tratti per la stagione successiva. "Durante l'inverno, quando la Regione avvia la riconnessione, si può chiedere all'ente di suddividere ulteriormente i tratti preventivi di Arma di Taggia". E a chi spetterebbe avanzare la richiesta? La risposta è chiara: "Il Comune ha ragione, sì".

Resta però il punto centrale della questione: Sanremo e Arma stanno vivendo due problemi distinti. Nonostante la vicinanza geografica e una stagione caratterizzata da più episodi di divieto, Arpal non rileva infatti un elemento che possa collegare le due situazioni. "Non ci sono assolutamente collegamenti tra le due situazioni", chiarisce Grasso. Anche l'ipotesi di una causa generale legata alle condizioni del Mar Ligure non trova riscontro nei controlli effettuati nelle altre zone. "Non trovo una qualche altra causa comune al Mar Ligure per dire: c'è il mare caldo e ovunque si sta verificando questa cosa".

La lettura di Arpal porta quindi verso problemi puntuali e soprattutto di natura fognaria, più che verso un fenomeno ambientale esteso. "È proprio qualcosa di puntuale, riconducibile a problematiche di tipo fognario che si sono avute in quella zona", ribadisce Grasso. Ed è proprio sulla rete che, secondo Arpal, dovrebbe concentrarsi il lavoro per evitare che situazioni analoghe possano ripresentarsi. "Il discorso è relativo al fatto che servirebbero interventi importanti sulla rete fognale, fondamentalmente. In generale è sicuramente lo strumento migliore per ovviare al problema".

Ora la parola torna ai nuovi risultati dei campionamenti effettuati ieri. Saranno infatti le analisi a stabilire se i parametri siano rientrati nei limiti e se i tratti interessati dai divieti possano tornare pienamente fruibili. Ma, al di là dell'esito del singolo controllo, l'indicazione fornita da Arpal appare chiara: non c'è un'unica emergenza che accomuna Sanremo e Arma di Taggia, bensì criticità locali che richiedono verifiche e, soprattutto, interventi strutturali sulle reti fognarie.

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium