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Cronaca | 06 agosto 2026, 17:46

Emergenza idrica nell’Imperiese, sette Comuni adottano misure straordinarie: a Pigna acqua sospesa anche di giorno

Siccità, temperature elevate e consumi legati alla stagione turistica mettono sotto pressione gli acquedotti. Nell’entroterra scattano razionamenti, chiusure notturne e divieti per gli usi non essenziali

Emergenza idrica nell’Imperiese, sette Comuni adottano misure straordinarie: a Pigna acqua sospesa anche di giorno

Sono sette i Comuni della provincia di Imperia alle prese con l'emergenza idrica provocata dalla prolungata assenza di precipitazioni, dalle temperature elevate e dall'aumento dei consumi legato alla stagione turistica. Lo scrive l'agenzia Ansa. Nell'entroterra si moltiplicano le misure straordinarie per cercare di preservare le riserve disponibili: razionamenti, chiusure degli acquedotti nelle ore notturne e divieti di utilizzo dell'acqua potabile per attività non essenziali. Una situazione che sta diventando particolarmente delicata nelle vallate, dove le risorse idriche sono sempre più limitate.

La situazione più critica si registra a Pigna, in alta val Nervia, dove il Comune ha deciso di inasprire ulteriormente le restrizioni. Con una nuova ordinanza, il sindaco Roberto Trutalli ha introdotto una seconda fascia di sospensione dell'erogazione dell'acqua, dalle 15 alle 18, che si aggiunge alla chiusura notturna già prevista dalle 22.30 alle 6.30. La decisione arriva dopo che le precedenti misure, adottate lo scorso 3 agosto, non hanno consentito di recuperare sufficientemente le riserve delle vasche comunali. "È una situazione seria: sono quasi cinque mesi che non piove e i consumi sono esplosi. Servono interventi politici mirati, soldi e risorse", ha spiegato il sindaco.

Anche ad Apricale è stato avviato un piano straordinario di razionamento, che riguarda in particolare le località esterne al centro abitato. Ogni fine settimana l'erogazione viene sospesa dal venerdì pomeriggio fino al lunedì mattina, mentre durante la notte l'acqua viene interrotta dalle 23 alle 6. L'amministrazione comunale ha inoltre rivolto un appello ai cittadini affinché vengano evitati tutti gli sprechi. Tra gli utilizzi da limitare figurano l'irrigazione di giardini, il lavaggio delle automobili e il riempimento delle piscine, attività che in questa fase contribuiscono ad aumentare la pressione sulla rete.

In val Prino, a Prelà, il provvedimento prevede invece la sospensione dell'erogazione dell'acqua ogni notte, dalla mezzanotte alle 6. Misure analoghe sono state adottate a Diano San Pietro, dove il sindaco ha disposto la chiusura dell'acquedotto comunale dalle 22 alle 7. Per garantire comunque la distribuzione dell'acqua nelle aree maggiormente interessate dall'emergenza sono state posizionate anche alcune cisterne. L'obiettivo dei provvedimenti è consentire alle vasche di accumulo di recuperare durante le ore di minore consumo, evitando che la situazione possa aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni.

A Pieve di Teco sono state rafforzate le misure già introdotte nelle scorse settimane. Una nuova ordinanza, efficace fino al 31 ottobre, salvo revoca anticipata, vieta l'utilizzo dell'acqua potabile per l'irrigazione di orti e giardini, per il lavaggio di veicoli, cortili e piazzali e per il riempimento di piscine e fontane ornamentali. Il divieto riguarda inoltre tutti gli altri utilizzi considerati non essenziali. Una stretta necessaria per contenere i consumi e preservare le risorse disponibili, in un periodo caratterizzato da precipitazioni assenti e da temperature che continuano a mantenersi elevate.

A Vasia, invece, resta in vigore fino al 30 settembre l'ordinanza che consente l'utilizzo dell'acqua esclusivamente per fini alimentari e igienico-sanitari. Il provvedimento dispone anche la chiusura delle fontane pubbliche e vieta l'irrigazione, il lavaggio di veicoli e piazzali e il riempimento di piscine e vasche. Una serie di limitazioni che punta a ridurre il più possibile i consumi domestici ed evitare utilizzi dell'acqua potabile che, in questa fase di emergenza, possono essere rimandati.

Infine, anche a Villa Faraldi il Comune ha emanato un'ordinanza per la riduzione dei consumi idrici. Nelle frazioni di Villa Faraldi, Tovo Faraldi e Tovetto permane inoltre il problema della non potabilità dell'acqua. Il quadro complessivo restituisce così una situazione di forte pressione sulle risorse idriche dell'entroterra imperiese, dove l'assenza di piogge si protrae ormai da mesi. Le amministrazioni sono costrette a intervenire con provvedimenti sempre più stringenti, mentre la stagione estiva e l'aumento della presenza turistica rendono ancora più difficile mantenere l'equilibrio tra disponibilità e consumi.

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