L'amministrazione di Santo Stefano al Mare ha approvato le tariffe TARI per il 2026, confermando un aumento definito "contenuto" rispetto all'anno precedente. La delibera è stata approvata dopo la presa d'atto del nuovo Piano Economico Finanziario (PEF), validato dall'Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti (ARLIR), come previsto dalla normativa nazionale.
A illustrare il provvedimento in aula è stato il consigliere delegato Diego Frascarelli, che ha ricordato come il tema fosse stato anticipato nella precedente deliberazione dedicata proprio al PEF TARI.
"L'aumento dei costi risulta essere molto limitato e compreso nell'ordine del 3%", ha spiegato Frascarelli, sottolineando inoltre che la proposta tariffaria è sottoposta ai controlli di ARERA, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
Il costo del servizio. Il Piano Economico Finanziario approvato prevede per il 2026 un costo complessivo del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti pari a 855.965 euro, suddivisi tra 165.217 euro di costi fissi e 690.748 euro di costi variabili. Al netto delle detrazioni previste dalla normativa, il costo da coprire attraverso la TARI scende a 852.322 euro, cifra sulla quale sono state costruite le nuove tariffe.
La normativa prevede infatti che la tassa copra integralmente il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Come vengono ripartiti i costi. Dalla simulazione allegata alla delibera emerge che il Comune conta 4.180 utenze, di cui 3.494 domestiche e 686 non domestiche. Le utenze domestiche rappresentano circa l'84% del totale.
Le entrate previste dalla TARI saranno così ripartite: 161.574 euro per la quota fissa; 690.748 euro per la quota variabile; 852.322 euro di entrate tariffarie complessive. Secondo i calcoli effettuati, circa il 69% della parte variabile sarà sostenuto dalle utenze domestiche, mentre il restante 31% sarà a carico delle attività economiche.
Riduzioni confermate. La delibera conferma anche una serie di agevolazioni già previste dal regolamento comunale. Restano in vigore, tra le altre, le riduzioni per i residenti iscritti all'AIRE, per chi pratica il compostaggio domestico, per gli immobili situati fuori zona, per le spiagge libere attrezzate, per le attività stagionali e per alcune utenze che dimostrano il riciclo autonomo dei rifiuti.
Le nuove tariffe. L'allegato alla delibera riporta infine le nuove tariffe applicabili alle utenze domestiche e alle attività produttive, differenziate in una quota fissa e una variabile in base alla tipologia dell'utenza e al numero dei componenti del nucleo familiare o alla categoria economica di appartenenza. È inoltre confermato che la tariffa giornaliera sarà maggiorata del 50%, come previsto dalla normativa.














