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Politica | 05 agosto 2026, 20:45

Ventimiglia, l'assessore Calimera si dimette. Scullino: "Un atto tardivo ma inevitabile"

"Mi auguro che il sindaco individui una persona realmente competente, capace di restituire decoro, efficienza e qualità ai servizi di una città che oggi versa in condizioni estetiche e funzionali assolutamente preoccupanti", dice il consigliere comunale di minoranza

Ventimiglia, l'assessore Calimera si dimette. Scullino: "Un atto tardivo ma inevitabile"

"Questa mattina Domenico Calimera ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore del comune di Ventimiglia. Si tratta di una decisione che considero tardiva ma inevitabile, alla luce dei risultati prodotti nel corso del suo mandato" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino commentando le dimissioni dell'assessore Domenico Calimera.

"Per circa un anno e mezzo ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici, un settore strategico per lo sviluppo della città, senza dimostrare di possedere le competenze necessarie per affrontare responsabilità così importanti" - sottolinea Scullino - "Successivamente gli è stata affidata la delega all’Igiene urbana e alla Nettezza urbana, e, anche sotto questo profilo, il bilancio è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. Mai Ventimiglia si era presentata in condizioni di tale trascuratezza, sporcizia diffusa, degrado, cattivi odori e una gestione che ha lasciato la città in una situazione che i cittadini hanno vissuto e denunciato quotidianamente".

"Chi accetta un incarico pubblico, peraltro adeguatamente retribuito, ha il dovere di chiedersi se possiede le capacità per svolgerlo. Non basta la buona volontà: servono preparazione, esperienza e capacità amministrativa. Se queste mancano, sarebbe più responsabile non accettare l’incarico" - afferma Scullino - "Le responsabilità, tuttavia, non si fermano all’assessore dimissionario. Sono soprattutto del sindaco Flavio Di Muro, che ha il compito di scegliere persone competenti e adeguate ai ruoli che ricoprono. Governare significa costruire una squadra all’altezza delle sfide amministrative, non affidarsi a nomine amicali che poi si rivelano inadeguate. Del resto, le critiche non sono arrivate soltanto dall’opposizione. Anche all’interno della stessa maggioranza sono emersi giudizi molto severi sulla gestione dell’igiene urbana. Un esponente di Fratelli d’Italia ha parlato di 'gestione fallimentare', arrivando ad affermare che a Ventimiglia 'i topi rincorrono i gatti': un’immagine che descrive efficacemente il livello di degrado raggiunto. Le dimissioni rappresentano quindi la naturale conclusione di un’esperienza amministrativa che non ha prodotto i risultati attesi".

"Mi auguro ora che il sindaco non si limiti a scegliere il primo dei non eletti o a seguire logiche di appartenenza politica ma individui una persona realmente competente, capace di restituire decoro, efficienza e qualità ai servizi di una città che oggi versa in condizioni estetiche e funzionali assolutamente preoccupanti" - evidenzia Scullino - "Infine, rivolgo una riflessione allo stesso Domenico Calimera. Tre anni fa fu tra coloro che, recandosi dal notaio, sottoscrissero lo scioglimento anticipato di un Consiglio comunale democraticamente eletto, facendo così cadere un’Amministrazione capace, competente ed operosa. Compiere un gesto politico è relativamente semplice, molto più difficile è assumersi la responsabilità di amministrare una città e risolverne concretamente i problemi. Oggi, conclusa la sua esperienza amministrativa, credo sia il momento per una seria riflessione: non su ciò che hanno fatto gli altri ma su ciò che lui avrebbe dovuto fare in questi tre anni e che, purtroppo per Ventimiglia, non è riuscito a realizzare".

Elisa Colli

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