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Politica | 30 luglio 2026, 07:01

Progetto Comune Sanremo contro il grattacielo della Funivia: "Basta con la speculazione e la cementificazione"

L'associazione politico-culturale attacca il progetto: "Uno scempio edilizio che devasta il territorio e impoverisce la qualità della vita. Chiediamo lo stop immediato"

Progetto Comune Sanremo contro il grattacielo della Funivia: "Basta con la speculazione e la cementificazione"

L'associazione politico-culturale Progetto Comune Sanremo prende posizione contro il progetto per la realizzazione di un nuovo grattacielo nell'area della Funivia e lancia un appello per fermare quella che definisce una nuova stagione di cementificazione della città. "Sanremo non può più tollerare l'assalto sconsiderato al proprio territorio", sottolinea il direttivo, indicando nell'intervento previsto nella zona della Funivia "l'ennesima dimostrazione di una visione urbanistica miope, predatoria e totalmente scollata dalle reali esigenze dei cittadini". Una presa di posizione netta, che arriva nel dibattito sul futuro urbanistico e paesaggistico della città.

Nel mirino dell'associazione c'è in particolare l'impatto che una struttura di queste dimensioni potrebbe avere sul paesaggio e sullo skyline cittadino. Secondo Progetto Comune Sanremo, la città non avrebbe bisogno di nuove volumetrie, ma di interventi capaci di tutelare il territorio e migliorare la qualità urbana. "È tempo di dirlo chiaramente e a voce alta: bisogna fermare immediatamente la follia della cementificazione a Sanremo", afferma il direttivo. L'associazione contesta quindi l'idea che il progetto possa rappresentare un elemento di sviluppo e parla invece di un intervento destinato a produrre conseguenze negative per l'intera comunità.

"La nostra città non ha alcun bisogno di colate di calcestruzzo o di ecomostri verticali pensati unicamente per soddisfare logiche speculative", prosegue la nota. Per l'associazione, il progetto della Funivia non porterebbe un reale valore aggiunto alla città, finendo al contrario per compromettere in maniera irreversibile alcuni degli elementi che caratterizzano Sanremo. Nel comunicato vengono citati in particolare lo skyline, il paesaggio e il tessuto urbano, considerati beni da preservare nell'interesse della collettività. "Sfigurare lo skyline cittadino, soffocare il paesaggio e sovraccaricare il tessuto urbano significa svendere la bellezza, l'identità e la vivibilità di Sanremo", sostiene il direttivo.

La critica riguarda anche le possibili ricadute sociali e ambientali dell'operazione. Secondo Progetto Comune Sanremo, infatti, i benefici di eventuali iniziative immobiliari non compenserebbero i costi che, nel lungo periodo, ricadrebbero sulla cittadinanza. "Questo intervento non è progresso: è uno scempio edilizio che devasta il territorio e impoverisce la qualità della vita di tutti noi", sostiene l'associazione. E aggiunge: "A pagare il conto di queste scelte sciagurate non saranno i promoter finanziari, ma i cittadini di Sanremo". Un'impostazione che porta il direttivo a chiedere una valutazione diversa delle priorità urbanistiche della città.

Da qui la richiesta di un cambio di rotta radicale nelle politiche di trasformazione del territorio. L'associazione chiede lo stop immediato all'operazione e indica come alternative la tutela del paesaggio, la riqualificazione delle aree urbane e una maggiore attenzione al verde. "Sanremo ha bisogno di tutela del territorio, di riqualificazione verde e di rispetto per il proprio patrimonio paesaggistico, non di nuove cattedrali nel deserto", si legge nel comunicato diffuso oggi. Una posizione che si inserisce in un tema, quello del consumo di suolo e delle trasformazioni urbanistiche, destinato a continuare ad alimentare il confronto politico e cittadino.

Infine, Progetto Comune Sanremo annuncia che proseguirà la propria mobilitazione contro il progetto della Funivia. "Ci opporremo con ogni strumento a questa devastazione e saremo in prima linea, al fianco della cittadinanza, per difendere la dignità, l'ambiente e il futuro della nostra città", conclude il direttivo dell'associazione politico-culturale. La presa di posizione arriva con la data del 30 luglio 2026 e conferma l'intenzione del gruppo di portare avanti il confronto pubblico sul futuro urbanistico di Sanremo, chiedendo maggiore attenzione alla tutela del territorio e al patrimonio paesaggistico cittadino.

Carlo Alessi

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