La UIL FP Polizia Penitenziaria tornerà domani alla Casa Circondariale di Sanremo - Valle Armea, a un anno dai gravi disordini che hanno segnato uno dei momenti più delicati nella storia dell'istituto penitenziario. Una visita dal forte valore simbolico, con l'obiettivo di incontrare il personale, ricordare quanto accaduto e rilanciare le richieste del sindacato per garantire condizioni di lavoro adeguate agli agenti. Al centro dell'iniziativa anche il riconoscimento al ruolo svolto dalla Polizia Penitenziaria durante l'emergenza che, secondo la UIL FP, ha rappresentato il punto di svolta per la successiva riorganizzazione del carcere sanremese.
"Saremo a Valle Armea per dire grazie alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che, con coraggio, professionalità e straordinario senso dello Stato, hanno impedito che quella giornata si trasformasse in una tragedia ancora più grave. Sono loro i veri eroi di Valle Armea e non consentiremo che il loro sacrificio venga dimenticato", dichiara il segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria, Fabio Pagani. Il sindacato sottolinea come, dopo quei fatti, sia iniziata una fase di rilancio dell'istituto resa possibile, a suo dire, dall'impegno degli agenti e dal cambio ai vertici del comando.
Nel comunicato viene espresso anche un ringraziamento ai comandanti Cutugno, oggi alla Casa Circondariale di Cuneo, e Agostinelli, attualmente in servizio al Nucleo di Polizia Penitenziaria di Genova Marassi. Secondo la UIL FP, il loro lavoro avrebbe contribuito a restituire ordine e autorevolezza alla struttura. "Una data che ha cambiato per sempre la storia del carcere di Sanremo. Da quel momento è iniziata una rinascita resa possibile esclusivamente dall'impegno della Polizia Penitenziaria, che ha saputo reagire con disciplina, competenza e spirito di servizio nonostante anni di isolamento e di assenza di risposte da parte dell'Amministrazione", prosegue Pagani.
Tra le richieste avanzate dal sindacato c'è soprattutto il rafforzamento dell'organico. La UIL FP ritiene infatti indispensabile che Valle Armea possa contare su almeno 200 unità effettive di Polizia Penitenziaria. Attualmente, evidenzia il sindacato, l'istituto ospita 275 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 223 posti. Una situazione che, viene sottolineato, continua a pesare sul lavoro quotidiano degli operatori e che richiede interventi strutturali da parte dell'Amministrazione penitenziaria.
"Oggi però non bastano gli elogi. Servono fatti. Valle Armea deve disporre immediatamente di un organico reale di almeno 200 unità. Senza personale non c'è sicurezza, senza sicurezza non c'è legalità e senza legalità lo Stato arretra", afferma Pagani. Il sindacato ricorda inoltre che, dopo i disordini di un anno fa, il trasferimento di una cinquantina di detenuti e il cambio dei vertici del comando avrebbero consentito di riportare la situazione sotto controllo, dopo un lungo periodo caratterizzato – secondo la UIL FP – da aggressioni, violenze e criticità organizzative.
La visita di domani servirà anche ad ascoltare direttamente le esigenze del personale in servizio. "Non saranno più gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria a pagare il prezzo delle inefficienze dell'Amministrazione. Turni estenuanti, straordinari senza fine, carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili non possono diventare la normalità", conclude il segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria. Il sindacato ribadisce infine che continuerà a monitorare la situazione della Casa Circondariale di Sanremo affinché, a un anno dai fatti che hanno segnato Valle Armea, vengano garantite risorse, personale e condizioni di lavoro adeguate a chi opera quotidianamente all'interno dell'istituto.














