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Politica | 19 luglio 2026, 12:10

Berrino nel 34° anniversario di via D’Amelio: l’eredità di Paolo Borsellino guida ancora la lotta alla mafia

Il senatore ricorda il magistrato e rinnova l’impegno per legalità e giustizia: “Trasformare la memoria in responsabilità quotidiana è il modo più autentico per onorarne il sacrificio”

Gianni Berrrino

Gianni Berrrino

Nel 34° anniversario della strage di via D’Amelio, rendiamo omaggio a Paolo Borsellino, simbolo di coraggio, legalità e amore per lo Stato. Insieme a Giovanni Falcone, è stato un esempio straordinario di dedizione alla giustizia, pagando con la vita la scelta di non piegarsi alla mafia.
Le sue parole continuano a parlare alle coscienze di tutti noi: «Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.» Un messaggio che, a distanza di 34 anni, conserva intatta la sua forza e ci ricorda che la libertà si difende ogni giorno con il coraggio, l’impegno e il rispetto della legge.
Oggi sempre più cittadini scelgono di non avere paura, di ribellarsi alla criminalità organizzata e di costruire una società fondata sulla giustizia, sulla legalità e sulla libertà di vivere a testa alta. È questo il lascito più autentico di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone: la consapevolezza che la mafia si può e si deve combattere, insieme.
Da Capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia al Senato, rinnovo il mio impegno affinché il loro sacrificio non venga mai dimenticato e affinché lo Stato continui a contrastare con determinazione ogni forma di criminalità mafiosa. Onorare Paolo Borsellino significa trasformare la memoria in responsabilità e continuare a difendere, ogni giorno, i valori della giustizia, della libertà e della legalità.

Giani Berrino

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