Un saluto carico di emozione ha avvolto piazza Giovanni Battista a Soldano, dove l’intera comunità si è raccolta per l’ultimo saluto a Samuele Privitera, il giovane ciclista di 19 anni morto mercoledì scorso in Valle d’Aosta durante una gara Under 23.
Piazza Giovanni Battista si è riempita di volti, cuori e silenzi. Nonostante la pioggia scesa nel pomeriggio, la gente è arrivata numerosa per stringersi attorno alla famiglia Privitera, in attesa del nulla osta della magistratura valdostana per il trasferimento della salma a Sanremo, dove avverrà la cremazione.
A officiare, se così si può dire, il saluto è stato il sindaco Antonio Fimmanò, che ha lasciato spazio a parenti e amici per un ultimo saluto, sotto forma di lettera o di pensiero, rivolto a Samuele.
Tra i presenti, amici, parenti, compagni di squadra, ma anche semplici cittadini e turisti che si sono uniti al dolore collettivo. Alcuni erano arrivati da paesi vicini, altri avevano conosciuto Samuele solo di nome, come giovane promessa del ciclismo locale.
La Ciclistica Bordighera, squadra di appartenenza di Samuele, ha voluto rendere omaggio al giovane atleta con un saluto collettivo, sottolineando il legame profondo che univa Samuele ai suoi compagni di squadra e al mondo del ciclismo.
A rendere ancora più intenso il momento è stato il gesto del campione sloveno Tadej Pogačar, che ha voluto far recapitare una sua maglia alla famiglia Privitera. Il padre di Samuele ha preso la parola con voce spezzata, cercando comunque di sorridere: “Non so come sarebbe stata la carriera di mio figlio, ma so che avrebbe fatto di tutto per indossare quella maglia. Grazie, Tadej. E a voi ragazzi dico, fate sport e divertitevi a farlo, che è una cosa meravigliosa”.
Poi il lancio dei palloncini bianchi, ognuno con un messaggio dedicato a Samuele. Un gesto semplice ma potente, che ha commosso tutti. Palloncini che hanno preso il volo, tra le nuvole, come a voler accompagnare il sogno di un ragazzo che aveva fatto della bicicletta la sua vita.
































