La proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla dottoressa Anna Canepa continua ad animare il dibattito politico a Pigna. Dopo le dichiarazioni del sindaco, arriva la replica della consigliera di opposizione Patrizia Stefani, che rivendica il significato istituzionale dell'Ordine del Giorno presentato in Consiglio comunale, respingendo le accuse di voler alimentare una contrapposizione politica. L'obiettivo, sottolinea, sarebbe esclusivamente quello di impegnare formalmente l'Amministrazione ad avviare l'iter previsto dal regolamento per il conferimento del riconoscimento.
"Prendo atto con favore che il Sindaco dichiari di condividere la proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla dottoressa Anna Canepa. Se davvero l'Amministrazione aveva già maturato questa volontà, tanto meglio: significa che il nostro Ordine del Giorno ha consentito di portare rapidamente all'attenzione del Consiglio comunale un riconoscimento che merita di essere approvato all'unanimità", afferma Stefani. La consigliera evidenzia come il documento non sia stato presentato per rivendicare alcuna primogenitura politica, ma per consentire al Consiglio di assumere un impegno chiaro nei confronti di una magistrata che ha dedicato la propria carriera alla lotta contro la criminalità organizzata, mantenendo al tempo stesso un forte legame con le proprie origini pignasche.
Nel comunicato non manca una critica nei confronti del primo cittadino per avere richiamato l'assenza dell'opposizione alla recente Giornata della Legalità. "Trovo sinceramente infelice utilizzare questo argomento per delegittimare un'iniziativa consiliare. L'assenza è stata dettata esclusivamente da inderogabili impegni lavorativi e non certo da disinteresse verso i temi della legalità, che rappresentano da sempre un valore fondamentale del nostro impegno pubblico", precisa Stefani, aggiungendo che attribuire un significato diverso a quella circostanza significherebbe alimentare una polemica ritenuta inutile e poco rispettosa.
La consigliera ribadisce inoltre che l'Ordine del Giorno non rappresenta una competizione su chi abbia avanzato per primo la proposta, ma costituisce un passaggio istituzionale necessario affinché il Consiglio comunale possa assumere un indirizzo condiviso. Proprio per questo invita il sindaco a sostenere senza riserve il documento qualora, come dichiarato, l'Amministrazione fosse già intenzionata a procedere con il conferimento della cittadinanza onoraria.
Stefani affronta anche il tema delle condizioni di salute della dottoressa Canepa, osservando che nessuno avrebbe mai chiesto di fissare una data per la cerimonia senza tenere conto delle esigenze personali della magistrata. Secondo la consigliera, il rispetto della sua disponibilità non impedisce però al Consiglio comunale di assumere fin da subito un impegno formale e unanime, rinviando l'organizzazione dell'evento al momento più opportuno.
In conclusione, la rappresentante dell'opposizione rinnova l'appello a superare ogni contrapposizione politica. "Su figure come Anna Canepa non dovrebbero esistere maggioranza e opposizione, ma soltanto una comunità unita nel rendere omaggio a chi ha onorato le istituzioni e rappresenta un esempio di legalità, coraggio e servizio allo Stato", conclude Stefani, auspicando che il Consiglio comunale possa esprimersi in modo condiviso sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla magistrata.














