Dopo l'ennesimo guasto alla rete fognaria e la conseguente ordinanza di divieto di balneazione, Confesercenti provinciale torna a puntare il dito contro le criticità del sistema idrico del territorio. Nel mirino finisce ancora una volta la condotta tra Ospedaletti e Villa Helios, ritenuta da anni insufficiente e bisognosa di interventi strutturali. Secondo l'associazione, quanto accaduto rappresenta l'ennesimo episodio di una situazione ormai non più riconducibile all'eccezionalità, ma diventata ordinaria amministrazione. A pagare il prezzo più alto, evidenzia Confesercenti, sono i turisti e le imprese balneari, costretti a fare i conti con disagi proprio nel pieno della stagione estiva.
L'associazione ricorda come, dopo il recente episodio verificatosi ad Arma di Taggia, anche questo nuovo guasto fosse ampiamente prevedibile. "Sono anni che viene segnalata la necessità di intervenire sulla condotta Ospedaletti-Villa Helios, ormai vecchia, malandata e non più adeguata sotto il profilo della capacità e della sicurezza", sottolinea Confesercenti, ribadendo che la situazione della rete fognaria sanremese presenta problemi strutturali, carenze manutentive e infrastrutture ormai obsolete. Un quadro che, secondo l'organizzazione, richiede interventi non più rinviabili.
Per questo motivo Confesercenti ha chiesto al sindaco un intervento straordinario per affrontare quella che definisce una vera emergenza. Tra le richieste avanzate c'è anche una riflessione sulla governance della società che gestisce il servizio idrico integrato. Secondo l'associazione, trattandosi di un servizio pubblico essenziale e strategico per il territorio, è necessario che il gestore sia in grado di rispondere in maniera efficace alle esigenze dei cittadini e del sistema economico locale, soprattutto in un'area dove il turismo rappresenta una delle principali risorse.
Nel comunicato viene espresso un giudizio critico anche sull'attuale gestione di Rivieracqua. "La ristrutturazione aziendale e l'ingresso del nuovo socio industriale non hanno prodotto i risultati annunciati nel percorso di rilancio", sostiene Confesercenti, che evidenzia come la riorganizzazione interna non abbia portato ai miglioramenti attesi sul piano dell'efficienza operativa. Per l'associazione non è sufficiente il riequilibrio economico ottenuto anche attraverso gli aumenti tariffari in bolletta, ma servono nuovi investimenti e risorse concrete da destinare al rinnovamento delle infrastrutture.
L'allarme riguarda l'intero sistema idrico provinciale. Secondo Confesercenti, la rete presenta elevate percentuali di perdite e dispersioni, mentre il sistema dei depuratori distribuiti lungo la costa non risponde più ai requisiti di efficienza e modernizzazione richiesti oggi. Una situazione che, oltre a determinare sprechi di acqua potabile, rischia di compromettere la qualità del mare e di incidere negativamente sull'immagine turistica del territorio, definita dall'associazione un patrimonio da tutelare.
In conclusione, Confesercenti dà voce alle preoccupazioni degli operatori turistici, che si domandano quante volte ancora dovranno affrontare situazioni di questo tipo davanti ai visitatori. "Un tubo di fogna non può mettere in crisi imprese che lavorano con professionalità e investono sulla qualità dell'offerta turistica", si legge nella nota. L'associazione ricorda infine che il gestore unico era nato con l'obiettivo di razionalizzare i costi, migliorare il servizio, investire in innovazione e digitalizzazione e garantire una maggiore attenzione all'utenza. "Attendiamo fiduciosi i fatti e l'inizio dei cantieri", conclude Confesercenti.














