Torna d'attualità il progetto per la realizzazione di un parcheggio interrato da 300 posti auto nell'ex rifugio antiaereo situato alle spalle del Casinò di Sanremo. A rilanciarlo è Fernando De Simone, architetto e membro della Società Svizzera degli Ingegneri e degli Architetti (SIA), specializzato in trasporti, gallerie, costruzioni sotterranee e sottomarine e ingegneria sismica.
De Simone propone l'intervento al sindaco Alessandro Mager e all'assessore Massimo Donzella. L'ipotesi prevede ingresso e uscita delle auto da Corso degli Inglesi, mentre l'uscita pedonale sarebbe collocata in Piazza San Siro. L'architetto sottolinea come il progetto non rappresenti una novità assoluta. «Su incarico dell'allora sindaco di Sanremo, Giovenle Bottini, nel 1999, insieme alla mia rappresentata norvegese Norconsult, avevamo elaborato uno studio di fattibilità», afferma. Secondo De Simone, anche oggi l'opera potrebbe essere finanziata attraverso il Project Financing, ipotizzando una concessione della durata di 35 anni. A sostegno della proposta richiama anche l'esperienza della società di ingegneria norvegese. «Norconsult è al dodicesimo posto nella classifica delle cento migliori società di ingegneria in Europa pubblicata da Il Sole 24 Ore, mentre la prima società italiana occupa il ventinovesimo posto. Con Norconsult, a Como, abbiamo progettato e realizzato un impianto completamente sotterraneo che preleva l'acqua dal lago e la potabilizza», evidenzia.
Accanto agli aspetti progettuali, De Simone pone però una serie di quesiti che ritiene fondamentali prima di qualsiasi decisione. L'attenzione si concentra sul sistema di ventilazione del futuro parcheggio e sull'impatto che potrebbe avere sulla qualità dell'aria del centro cittadino. L'architetto osserva come Piazza Eroi Sanremesi presenti un particolare microclima, influenzato dal regime delle brezze costiere, dall'orientamento nord-sud del tessuto urbano e dalla conformazione della valle del torrente San Romolo, oggi coperto. Una situazione che, secondo la sua analisi, favorirebbe un effetto Venturi, accelerando il passaggio delle correnti d'aria all'interno della piazza. Nel dettaglio, De Simone ricorda che durante l'autunno e l'inverno prevalgono le correnti settentrionali, mentre dalla tarda primavera all'estate diventano predominanti le brezze marine provenienti da sud; in occasione delle perturbazioni entrano inoltre in gioco le correnti di Libeccio da sud-ovest.

Da qui le domande rivolte all'amministrazione e ai progettisti dell'opera: «Da quali punti del parcheggio interrato usciranno i gas di scarico filtrati emessi dalle auto? A quale altezza saranno collocate le bocche di espulsione? Quali filtri saranno installati per abbattere gli inquinanti e con quale percentuale di efficacia? E, considerando le correnti d'aria predominanti, verso quali edifici saranno trasportate le emissioni?» Si tratta di interrogativi che chiamano in causa non soltanto gli aspetti tecnici dell'impianto, ma anche la valutazione degli effetti ambientali e sanitari che dovranno accompagnare l'eventuale sviluppo del progetto, soprattutto in un'area densamente abitata e frequentata del centro di Sanremo.














