La tutela della salute dei lavoratori durante i periodi di caldo estremo torna al centro dell'attenzione della Prefettura di Imperia. Nella mattinata di oggi il prefetto Antonio Giaccari ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL per fare il punto sulle misure da adottare in presenza di temperature straordinariamente elevate, con particolare riferimento ai contesti lavorativi maggiormente esposti alla calura estiva. Un confronto che si inserisce nel quadro delle iniziative di prevenzione promosse anche dalla Regione Liguria per ridurre i rischi legati alle ondate di calore.
Nel corso dell'incontro è stata condivisa all'unanimità la necessità di rinnovare e rafforzare il protocollo "Emergenza caldo", già sottoscritto presso la Prefettura di Imperia dalle organizzazioni sindacali insieme alle associazioni di categoria Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura e CIA. L'intesa, in linea con quanto previsto dall'Ordinanza n. 1/2026 del presidente della Giunta regionale, punta a consolidare una serie di misure organizzative finalizzate a garantire condizioni di lavoro più sicure durante i periodi di maggiore criticità climatica.
Il fenomeno delle alte temperature, ormai ricorrente ogni estate, rende infatti sempre più necessario individuare strumenti efficaci per prevenire le conseguenze del microclima nei luoghi di lavoro. L'obiettivo condiviso è quello di proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dal caldo intenso, attraverso l'applicazione delle indicazioni previste per i diversi settori produttivi e l'adozione di soluzioni organizzative in grado di limitare l'esposizione nelle fasce orarie e nelle situazioni più critiche.
Al termine della riunione, inoltre, il prefetto Giaccari ha disposto un ulteriore rafforzamento dell'attività di vigilanza. È stata infatti inviata una nota ad ASL, INPS, INAIL e alle Forze di Polizia affinché vengano pianificati controlli mirati nelle aziende interessate. L'obiettivo è verificare il rispetto delle prescrizioni contenute sia nel protocollo sia nell'ordinanza regionale, individuando tempestivamente eventuali situazioni che possano rappresentare un pericolo per la salute e la sicurezza dei lavoratori durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.














