Mentre prosegue l'inchiesta sull'omicidio di Mary Elizabeth Hopkins, uccisa nella sua abitazione di Ceriana, la famiglia della 53enne statunitense affida al proprio legale, l'avvocato Alberto Bellotti, una nota per ricordare la vita, il percorso accademico e l'impegno della donna, chiedendo al tempo stesso rispetto e riservatezza in una fase ancora particolarmente delicata della vicenda.
(Mary Elizabeth Hopkins)
Una comunicazione che arriva mentre la Procura di Imperia e i Carabinieri proseguono gli accertamenti sull'omicidio. Per la morte di Hopkins si trova in carcere a Valle Armea Becken Fricot Olivieri, accusato di omicidio volontario aggravato dalla stabilità della convivenza e della relazione affettiva. Il Gip del Tribunale di Imperia ha convalidato il fermo e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. "Quale difensore del congiunto della vittima, mi stringo innanzitutto al dolore della famiglia in questo momento così drammatico – afferma Bellotti –. Siamo di fronte a una tragedia immane che ha profondamente devastato una famiglia".
Il legale richiama quindi la necessità di tutelare i familiari di Hopkins e di lasciare agli inquirenti il compito di ricostruire la dinamica dell'omicidio e accertare le responsabilità. "In questo delicato momento di estremo dolore dei familiari della vittima ritengo che il silenzio e il massimo rispetto per la loro sofferenza siano doverosi da parte di tutti. Abbiamo la più totale fiducia nell'operato della Magistratura e delle Forze dell'Ordine, che stanno lavorando senza sosta per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità di un reato così grave, per di più aggravato da un delicato contesto affettivo".
La famiglia ha però scelto di intervenire pubblicamente per spostare l'attenzione sulla vita della donna, affidando al proprio avvocato un ricordo che ne ricostruisce il percorso personale e professionale. "La famiglia – spiega Bellotti – ha ritenuto di predisporre e incaricarmi di comunicare un ritratto potente e dignitoso della compianta Mary Hopkins, che sposta giustamente i riflettori sulla sua vita straordinaria, sui suoi successi e sulla sua umanità, anziché sulla tragedia della sua scomparsa, lasciando alle competenti autorità quanto di competenza".
Una carriera accademica che aveva infranto una barriera. Al centro del ricordo dei familiari c'è soprattutto il percorso accademico di Hopkins. La donna era stata la prima donna nera a conseguire un dottorato in matematica alla Florida Atlantic University, un risultato che, all'epoca, aveva attirato anche l'attenzione della stampa statunitense.
Un articolo pubblicato quando Hopkins aveva 36 anni raccontava il percorso che l'avrebbe portata a entrare nella storia dell'ateneo. Secondo quanto riportato, sarebbe stata non soltanto la prima donna nera a ottenere un Ph.D. in matematica alla Florida Atlantic University, ma appena la terza nelle università pubbliche della Florida almeno dal 1990.
Un risultato che la stessa Hopkins accoglieva con grande modestia. Intervistata sulla propria carriera accademica, attribuiva infatti buona parte del merito agli insegnanti incontrati durante il suo percorso: "Ho semplicemente avuto professori che mi hanno incoraggiata molto".
Nel ricordo diffuso dalla famiglia, il valore di quel traguardo va oltre il successo personale. "Mary incarnava i sacrifici compiuti dai suoi antenati per garantire che l'eccellenza afroamericana continuasse a crescere di generazione in generazione. Eppure ha superato persino queste aspettative, grazie a una straordinaria sete di conoscenza e di studio".
I familiari ricordano la perseveranza, l'umiltà e la dedizione che avevano accompagnato il suo percorso accademico. "Non si è limitata a infrangere le barriere, ma ha ampliato i limiti di ciò che gli altri credevano possibile e ha aperto la strada a coloro che l'avrebbero seguita".
"Uno spirito tranquillo e una profonda attenzione verso gli altri". La nota non si limita alla carriera professionale. La famiglia ricorda soprattutto la dimensione personale di Hopkins, descritta come una donna riservata, riflessiva e profondamente attenta alle persone più fragili. "Il suo spirito tranquillo, la sua natura riflessiva, la sua genuina gentilezza e la sua bussola morale orientata alla giustizia per le comunità emarginate hanno lasciato un'impronta indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla".
Un carattere, spiegano i familiari, costruito anche attraverso il rapporto con i genitori, Larry e Francine, e i valori ricevuti durante la crescita. Particolarmente forte era il legame con il padre, di cui Mary si era presa cura durante la malattia. Nella sua vita occupavano inoltre un posto importante gli animali e la natura. "Trovava gioia in tutte le creature di Dio, dalla bellezza della natura al conforto e alla compagnia dei suoi cani".
"La sua storia venga ricordata per le generazioni a venire". La scelta della famiglia è quindi quella di affidare alla memoria pubblica un'immagine di Mary Hopkins che non rimanga circoscritta agli ultimi giorni della sua vita e alla vicenda giudiziaria ancora in corso. "Possiamo onorare Mary assicurandoci che la sua storia venga ricordata per le generazioni a venire, ispirando gli altri sia con la sua brillantezza accademica sia con la sua compassione umanitaria".
Il ricordo si conclude con la volontà di custodire l'eredità lasciata dalla 53enne. "Continueremo a celebrare il soffitto di cristallo che ha infranto, a ricordare il calore del suo sorriso, la dolcezza del suo cuore e l'amore che ha donato così liberamente. Sebbene non sia più fisicamente con noi, il suo spirito vivrà per sempre nella nostra famiglia, nelle innumerevoli vite che ha toccato e nell'eredità duratura che ci lascia".
Intanto, proseguono gli accertamenti tecnici nell'ambito dell'inchiesta. Il prossimo 24 luglio, presso la Guardia di Finanza di Imperia, sono in programma le operazioni di verifica e di esecuzione della copia forense di due telefoni cellulari e due notebook acquisiti nel corso delle indagini. Intanto, proseguono gli accertamenti tecnici nell'ambito dell'inchiesta. Il prossimo 24 luglio, presso la Guardia di Finanza di Imperia, sono in programma le operazioni di verifica e di esecuzione della copia forense di due telefoni cellulari e due notebook acquisiti nel corso delle indagini.
La famiglia, almeno per il momento, sceglie di non entrare nel merito delle ricostruzioni investigative e delle dichiarazioni rese dall'indagato. Affida alla Magistratura e alle Forze dell'Ordine il compito di accertare quanto accaduto e chiede che, accanto alla cronaca giudiziaria, rimanga spazio anche per la storia di Mary Elizabeth Hopkins. Una donna che aveva costruito un percorso personale e accademico capace di lasciare un segno.














