Sanremo perde un pezzo della sua storia con la scomparsa di Rosa Clara Ghiglione, per tutti Rosetta, venuta a mancare nella serata di sabato a 94 anni. Figura amatissima e profondamente radicata nella comunità, Rosetta è stata per decenni il volto della celebre tipografia “La Poligrafica”, gestita insieme al marito Guido e al figlio Beppe Corradi, punto di riferimento per la città e per chiunque avesse bisogno di un lavoro fatto con cura, precisione e umanità.
Cresciuta a Borghetto, Rosetta si era trasferita a Sanremo per amore, portando con sé quella schiettezza e quella veracità che l’hanno sempre contraddistinta. Attraverso il suo lavoro, i racconti e la memoria custodita tra carte, inchiostri e macchinari, ha tramandato la Sanremo di un tempo, quella delle botteghe, dei rapporti sinceri e della dedizione artigiana.
La chiusura della tipografia, cinque anni fa, era arrivata dopo la dolorosa e prematura scomparsa del figlio Beppe, lasciando un vuoto profondo nella vita di Rosetta. A colmarlo, almeno in parte, è stata la presenza quotidiana e affettuosa di Massimo, amico fraterno del figlio, che con una dedizione rara ha accompagnato Rosetta giorno dopo giorno, con la cura e la delicatezza di un figlio, senza mai voler sostituire ciò che non poteva essere sostituito. Un gesto di amore e vicinanza che la famiglia e la comunità ricordano con gratitudine.
I funerali si terranno domani, lunedì 6 luglio, alle ore 15:30, presso la Chiesa degli Angeli a Sanremo, dove la città potrà rendere omaggio a una donna che, con il suo lavoro e la sua umanità, ha lasciato un segno indelebile.














