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Eventi | 04 luglio 2026, 12:11

La Sinfonica esce dall'Alfano e va in piazza: la grande musica incontra la città e prova a parlare a un pubblico nuovo

Con Goran Bregović non cambia solo il palcoscenico, ma prende forma una nuova idea di avvicinare l'Orchestra Sinfonica alla città

La Sinfonica esce dall'Alfano e va in piazza: la grande musica incontra la città e prova a parlare a un pubblico nuovo

C'è un dettaglio che, forse più del nome di Goran Bregović, racconta la novità della Sanremo Summer Symphony 2026. Ed è il luogo. Per la prima volta, infatti, la stagione estiva dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo non si apre all'Auditorium Franco Alfano, che negli ultimi anni è diventato la casa naturale della rassegna, ma a Pian di Nave, nel cuore della città, con un concerto gratuito e aperto a tutti. È una scelta che va oltre il semplice cambio di location. È un cambio di prospettiva. La Sinfonica, almeno per una sera, lascia quello che negli anni è diventato un autentico gioiello dell'estate culturale sanremese per scendere in piazza, in mezzo alle persone. Lo fa con uno degli artisti più riconoscibili del panorama internazionale, capace di parlare a pubblici molto diversi tra loro come Goran Bregović, ma soprattutto con l'idea di portare la musica fuori dai suoi spazi tradizionali.

Perché se è vero che la qualità artistica non è mai stata in discussione, è altrettanto evidente che oggi una delle sfide principali è ampliare il pubblico. Sanremo, negli ultimi anni, ha dimostrato di voler intercettare fasce generazionali diverse. La continuità con eventi come il One Night Summer Hits va esattamente in questa direzione e i numeri hanno confermato che la strada intrapresa è quella giusta. La scelta di inaugurare la Summer Symphony in piazza sembra inserirsi nello stesso percorso. Non significa trasformare la Sinfonica in un prodotto pop, né rincorrere mode o linguaggi che non le appartengono. Al contrario. Significa offrire a chi magari non ha mai varcato l'ingresso dell'Auditorium Alfano la possibilità di ascoltare, quasi per caso, un'orchestra sinfonica dal vivo. Di fermarsi, incuriosirsi, magari scoprire un mondo che fino a quel momento sembrava distante.

È un'operazione culturale prima ancora che organizzativa. L'Auditorium Franco Alfano resta il cuore della stagione e continuerà a ospitare la quasi totalità del cartellone. Ma aprire la rassegna in piazza rappresenta un segnale importante, perché la musica, soprattutto quella di qualità, non deve necessariamente aspettare che sia il pubblico a raggiungerla. A volte può essere lei a fare il primo passo. In questo senso, Bregović rappresenta probabilmente la scelta ideale. La sua musica attraversa confini geografici, culturali e generazionali. È capace di mettere insieme chi arriva dal mondo della classica, gli appassionati della musica balcanica e chi lo ha conosciuto attraverso il cinema o i grandi festival internazionali.

Forse, guardando il calendario, si sarebbe potuto osare anche con altri appuntamenti. Viene naturale pensare, ad esempio, alla serata dedicata a Lucio Dalla, artista che negli ultimi anni è stato riscoperto anche dalle nuove generazioni e che avrebbe probabilmente trovato nella dimensione di una piazza un contesto altrettanto efficace. Ma al di là delle singole scelte artistiche, il messaggio sembra essere chiaro. Se questa prima esperienza dovesse ricevere la risposta di pubblico che molti si aspettano, potrebbe rappresentare qualcosa di più di un semplice esperimento. Potrebbe diventare l'inizio di una nuova modalità di raccontare la Sinfonica, alternando l'intimità e l'acustica dell'Alfano a eventi capaci di coinvolgere un'intera città.

Senza snaturarsi. Senza inseguire il mainstream. Senza perdere quella qualità che negli ultimi anni ha fatto crescere la Summer Symphony fino a renderla uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell'estate ligure. Portare, almeno per una sera, quella stessa qualità in piazza significa semplicemente allargare il pubblico. E forse è proprio questa la sfida più importante: fare in modo che chi domani entrerà per la prima volta all'Auditorium Alfano possa dire di essersi innamorato della Sinfonica... una sera d'estate, passando per Pian di Nave.

Andrea Musacchio

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