Da quasi tremila anni una scena dell’Iliade continua a emozionare lettori e spettatori di ogni epoca. Non si tratta di una sanguinosa battaglia, né di una memorabile impresa eroica, ma dell’incontro tra Ettore e Andromaca sulle mura di Troia. Due sposi, un bambino in braccio e la dolorosa consapevolezza di un destino tragico ormai scritto si incrociano in un momento di pura intimità sospeso alla vigilia della catastrofe. Da quella scena, unanimemente considerata la più intima e umana di tutto il poema omerico, prende avvio “Ettore e Andromaca che non volevano la guerra”, il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Gioele Dix. L'appuntamento è in programma venerdì 10 luglio alle ore 21.15 nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Ventimiglia, nell’ambito della rassegna Vox in Arena ideata e diretta da Claudia Claudiano.
Più che una semplice lettura scenica, la rappresentazione si configura come un vero e proprio viaggio attraverso la cultura occidentale. Partendo dall’Iliade, Gioele Dix attraversa abilmente secoli di letteratura, filosofia, arte e cinema, mostrando al pubblico come la vicenda dei due sposi troiani non abbia mai smesso di interrogare la coscienza dell’essere umano. Al centro del racconto non c’è affatto l’eroismo della guerra, bensì il suo drammatico costo umano. Ettore combatte sapendo di andare incontro alla sconfitta, mentre Andromaca osserva con estrema lucidità la distruzione che sta per travolgere la propria famiglia e la propria città. È proprio attraverso il suo sguardo che la tragedia rivela il suo significato più profondo, focalizzandosi non sulla gloria dei vincitori ma sulle vite spezzate, sui figli destinati a crescere senza un padre e su tutto ciò che la guerra cancella e che nessuna vittoria potrà mai restituire.
In questo approccio risiede il senso più autentico di Vox in Arena, rassegna nata per riportare sulla scena i grandi testi della tradizione non come semplici reperti del passato, ma come strumenti vivi per comprendere il presente. Nel suggestivo scenario archeologico del Teatro Romano, il mito torna così a essere una domanda diretta rivolta al nostro tempo. Con il suo inconfondibile stile, Gioele Dix riesce a tenere insieme l’erudizione e l’emozione, il rigore della ricerca e l’immediatezza del racconto, facendo sentire sorprendentemente vicina una storia che appartiene alle origini stesse della nostra civiltà. La sua voce raccoglie quasi tremila anni di interrogativi sulla guerra e sul destino dei popoli, parlando in definitiva di tutti i conflitti e delle intramontabili ragioni della pace.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.15 con un biglietto d'ingresso al costo unico di 15 euro. I biglietti sono già disponibili in prevendita presso la biglietteria del Teatro Comunale di Ventimiglia nei giorni di lunedì dalle ore 9.00 alle 13.00 e di giovedì dalle ore 15.00 alle 17.00. Per chi preferisce l'acquisto digitale, è possibile trovare i tagliandi online sul circuito LiveTicket.
La sera stessa dello spettacolo la biglietteria situata direttamente al Teatro Romano sarà regolarmente aperta a partire dalle ore 20.00 per consentire gli ultimi acquisti dell'ultimo minuto prima del sollevarsi del sipario.















