Restano ore di fortissima tensione per Nessy Guerra, la giovane sanremese che dalla notte scorsa si trova in una stazione di polizia egiziana insieme alla figlia Aisha e ai propri genitori, dopo essere stata prelevata dalle forze dell'ordine.
Le notizie che filtrano in queste ore non vengono considerate incoraggianti dal team legale della giovane. La principale preoccupazione resta infatti quella che Nessy possa essere arrestata in esecuzione della condanna a sei mesi di carcere per adulterio, contro la quale è stato recentemente presentato ricorso in Cassazione.
Nel frattempo, l'ex marito Tamer Hamouda si troverebbe a Hurgada, dove è atteso davanti al giudice nell'ambito di un diverso procedimento giudiziario relativo a una presunta aggressione e a una presunta violazione di domicilio, nato da una denuncia presentata dal padre dell'uomo e non nella caserma del Cairo dove è presente attualmente la giovane sanremese.
Mentre il quadro resta in continua evoluzione, la vicenda è arrivata ai massimi livelli delle istituzioni italiane. Secondo quanto appreso, della situazione sono stati informati sia il ministro degli Esteri Antonio Tajani sia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre nelle ultime ore è intervenuta ufficialmente anche la Farnesina, confermando che la rete diplomatica italiana sta seguendo direttamente gli sviluppi.
In una nota, il Ministero degli Esteri ricostruisce quanto accaduto. "La cittadina italiana Nessy Guerra, coinvolta da mesi in un caso giudiziario con l'ex marito, è stata prelevata questa mattina al Cairo e trasferita in una stazione di polizia dove è stata raggiunta per assistenza dall'ambasciatore d'Italia, Agostino Palese, e dalla console, Giulia De Nardis, che da mesi assistono la connazionale e la sua bimba di tre anni."
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il motivo dell'intervento delle autorità egiziane sarebbe legato all'affidamento della bambina. "Apparentemente il motivo della convocazione sarebbe un ordine del giudice egiziano di far vedere la piccola al padre, Tamer Hamouda."
Lo stesso Ministero ricorda come l'affidamento della minore rappresenti uno dei nodi centrali dell'intera vicenda giudiziaria, che da oltre due anni coinvolge la giovane sanremese. "L'affidamento della minore è il punto centrale di una lunga contesa con l'ex marito, che a sua volta è stato condannato in Italia per vari reati e di recente è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione per le minacce al console italiano a Hurgada."
La parte più significativa della nota riguarda però l'attività diplomatica in corso. "Il Governo italiano in queste ore sta facendo pressioni con le autorità egiziane al massimo livello per garantire la massima protezione della connazionale e della piccola, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenze o minacce da parte del marito."
A rilanciare l'allarme è anche l'avvocata Agata Armanetti, che nelle stesse ore ha ribadito come, a suo avviso, il provvedimento disposto nei confronti della giovane sanremese presenti diversi profili critici. "Alle tre del mattino è arrivata la polizia egiziana nella casa dove è rifugiata la nostra connazionale con un ordine della Procura che obbliga Nessy a incontrare il padre di sua figlia. Non c'è alcuna sentenza che lo dispone: la Procura non può fare questo arbitrariamente senza una decisione del giudice", afferma la legale. Armanetti torna quindi a esprimere forte preoccupazione per l'evolversi della vicenda: "Temiamo per l'incolumità di Nessy e Aisha. Nessy potrebbe essere arrestata per via della condanna per adulterio. E la bambina? Dov'è il superiore interesse del minore?". Infine rinnova l'appello alle istituzioni italiane, chiedendo un intervento urgente del Governo per evitare, sottolinea, "che accada l'irreparabile".
Sul posto continuano a seguire la situazione l'ambasciatore d'Italia al Cairo, Agostino Palese, e la console Giulia De Nardis, che stanno assistendo direttamente Nessy Guerra e la figlia. L'evoluzione della vicenda viene seguita minuto per minuto anche dal team legale della giovane sanremese, mentre cresce l'attesa per capire quali saranno le decisioni delle autorità egiziane.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere se Nessy Guerra potrà lasciare la stazione di polizia insieme alla figlia oppure se nei suoi confronti verranno adottati ulteriori provvedimenti. Intanto, per la prima volta dall'inizio della vicenda, il Governo italiano ha confermato pubblicamente di aver attivato un'interlocuzione ai massimi livelli con le autorità egiziane per garantire la sicurezza della giovane madre e della piccola Aisha.














