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Attualità | 01 luglio 2025, 12:20

Condannato il geometra del Comune di Castelvittorio: un anno e 10 mesi per turbativa d’asta e violazione del segreto d’ufficio

Il tribunale di Imperia ha emesso la sentenza nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti pubblici: pena sospesa, ma l’avvocato annuncia ricorso

Condannato il geometra del Comune di Castelvittorio: un anno e 10 mesi per turbativa d’asta e violazione del segreto d’ufficio

È arrivata questa mattina la condanna per Fabrizio Rosa, geometra in servizio al Comune di Castelvittorio e responsabile unico del procedimento (rup) per una gara di lavori pubblici finita sotto la lente della magistratura. Il tribunale di Imperia – presieduto dal giudice Carlo Indellicati, con a latere Francesca Di Naro e Antonio Romano – ha inflitto all’imputato una pena di un anno e dieci mesi di reclusione, con multa di 1.000 euro. La condanna è stata emessa con sospensione condizionale della pena e senza menzione nel casellario giudiziario.

Secondo l’accusa, Rosa avrebbe avuto un ruolo centrale nell’affidamento dei lavori per la riqualificazione dell’area destinata a eventi e manifestazioni a Castelvittorio, per un valore complessivo di 200mila euro (151.705,62 soggetti a ribasso d’asta). Insieme a lui erano coinvolti anche Gaetano Speranza, fratello di Vincenzo, che ha patteggiato due anni, e l’imprenditore Enzo Macrì, assolto con rito abbreviato.

Nella scorsa udienza, il pubblico ministero Alberto Lari aveva chiesto una condanna a due anni e sei mesi, oltre a 1.400 euro di multa. Il tribunale ha invece optato per una pena più lieve, pur riconoscendo la responsabilità dell’imputato. Il legale di Rosa, l’avvocato Marco Bosio, ha già annunciato che presenterà ricorso in Appello, non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza, previste entro novanta giorni.

Rosa era accusato di rivelazione di segreto d’ufficio e turbativa d’asta. L’indagine nasce come stralcio della maxi inchiesta dei carabinieri su presunti appalti truccati, che nel maggio del 2022 aveva portato all’arresto per corruzione dell’imprenditore Vincenzo Speranza (Edilcantieri Costruzioni Srl) e dell’allora sindaco di Aurigo, Luigino Dellerba, anche consigliere provinciale, che ha poi patteggiato una pena a due anni.

Andrea Musacchio

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