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Politica | 29 giugno 2026, 07:05

Ventimiglia, nuovo presidio per la polizia di frontiera a Ponte San Ludovico. Scullino: "Troppo piccolo e non adeguato" (Foto)

"Non si tratta del progetto originario che prevedeva una struttura moderna e funzionale di circa 45 mq. con uffici, zona relax e servizi" - dice l'ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza

"Il nuovo presidio destinato alle forze dell’ordine è troppo piccolo e non adeguato al ruolo di rappresentanza che dovrebbe svolgere" - dice l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino commentando il nuovo presidio per la polizia di frontiera a Ponte San Ludovico.

"Venerdì mattina sono stato invitato dall’Amministrazione comunale a partecipare all'inaugurazione del nuovo locale per la polizia di frontiera nel piazzale De Gasperi a San Ludovico assieme al viceministro Rixi, a politici nazionali, regionali e locali, ai sindaci di Ventimiglia e Mentone, ai vertici regionali dell’Anas e al vescovo che ha benedetto il nuovo gazebo/presidio di frontiera. E’ stata l’occasione per constatare personalmente gli interventi di messa in sicurezza realizzati da Anas negli ultimi quattro mesi" - fa sapere Scullino - "Devo riconoscere che nelle gallerie è stato svolto un ottimo lavoro: sono stati migliorati la sicurezza, l’illuminazione, la pulizia, la nuova segnaletica orizzontale in prossimità della curva di Baia Beniamin (lato monte) e più in generale la qualità delle lavorazioni. Anche il piazzale di San Ludovico è stato oggetto di una forte riorganizzazione, e ancora in parte da ultimare, della viabilità con nuovi parcheggi fronte mare e la valorizzazione dell’opera del Pistoletto, oggi finalmente ben visibile e inserita in un contesto più decoroso".

"Resta, però, forte la mia perplessità sul nuovo presidio/ gazebo, destinato alle forze dell’ordine. Si tratta, di fatto, di una struttura prefabbricata molto ridotta, che non restituisce un’immagine all’altezza della nostra nazione a chi entra in Italia" - sottolinea Scullino - "Doverosamente preciso che non si tratta del progetto originario che avevamo condiviso con Anas prima dell’avvio della riqualificazione dell’area. La mia/nostra proposta originaria prevedeva una struttura moderna e funzionale di circa 45 mq. con uffici, zona relax e servizi, che non credo sarebbe costato un'enormità. Resta, comunque, un miglioramento rispetto al passato visto che il presidio era costituito da una gippone, un gabinetto chimico e un generatore a gas olio. Proprio per questo dispiace costatare che, forse, è mancata l’attenzione sul progetto definitivo/esecutivo, dove si doveva segnalare che la decisione intrapresa era minimale e, quindi, non adeguata alle effettive esigenze".

Elisa Colli

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