Cronaca - 07 giugno 2026, 07:15

Caso Nessy Guerra, l'ex marito Tamer Hamouda torna a parlare: “Voglio tornare subito in Italia". Pronto il ricorso in Cassazione

Mentre la difesa prepara il ricorso in Cassazione e proseguono i contatti tra le parti legali italiane ed egiziane con il Consolato, l'ex marito della giovane sanremese pubblica un nuovo video sui social. Sullo sfondo restano le richieste di estradizione avanzate dall'Italia e le condanne riportate dall'uomo

Caso Nessy Guerra, l'ex marito Tamer Hamouda torna a parlare: “Voglio tornare subito in Italia". Pronto il ricorso in Cassazione

Mentre il fronte legale di Nessy Guerra continua a lavorare per depositare entro i termini il ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio (verosimilmente sarà depositato in queste ore) e proseguono i contatti tra le parti legali italiane ed egiziane con il Consolato, a tornare al centro dell'attenzione sono ancora una volta i video pubblicati sui social da Tamer HamoudaL'ex marito della giovane sanremese, protagonista negli ultimi giorni di nuove polemiche dopo le minacce rivolte al viceconsole onorario italiano di Hurgada, Orazio Gioacchini, è infatti tornato a pubblicare contenuti sul proprio profilo TikTok.

In uno degli ultimi video diffusi online, Hamouda affronta nuovamente il tema dell'Italia e manifesta la volontà di rientrare nel nostro Paese. "Voglio andare in Italia, adesso subito, con Nessy e mia figlia. Salgo sul primo aereo. Sul primo, prima di domani, per favore. Sono disponibile, fate qualsiasi foglio, voglio andarmene via, anche fra un'ora. Vado direttamente all'aeroporto, se volete" , afferma nel filmato.

Parole che arrivano a pochi giorni da un'altra serie di dichiarazioni pubblicate sui social, nelle quali lo stesso Hamouda aveva ribadito di considerarsi "italiano e di voler tornare a vivere nel nostro Paese".

Sul fronte giudiziario, intanto, continua a pesare la posizione dell'ex marito della giovane sanremese. Secondo documenti ufficiali visionati da SanremoNews , le autorità italiane hanno formalmente portato all'attenzione delle autorità egiziane la situazione giudiziaria di Hamouda. In una comunicazione ufficiale vengono infatti riepilogate le condanne definitive riportate in Italia dall'uomo, tra cui provvedimenti relativi a furto, tentato furto, truffa, atti persecutori e lesioni personali.

Nella stessa documentazione viene inoltre ricordato che il Ministero della Giustizia italiano ha avanzato richieste di estradizione nei confronti di Hamouda. Secondo quanto riferito dalla difesa di Nessy Guerra, le richieste sarebbero state tre nel corso degli anni. L'ultima risale al novembre 2025 e, ad oggi, non risulterebbe né accolta né formalmente respinta dalle autorità egiziane.

Un quadro che rende particolarmente significativo il contenuto degli ultimi video pubblicati dall'uomo, nei quali emerge la volontà dichiarata di tornare in Italia proprio mentre resta aperto il tema delle richieste di estradizione avanzate dalle autorità italiane e soprattutto quello delle relative condanne.

Nel frattempo il caso Nessy Guerra continua a muoversi su più fronti. Da una parte la battaglia giudiziaria in Egitto, con il ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio e la nuova udienza fissata il 6 agosto sul tema dell'affidamento della piccola Aisha. Dall'altra il crescente sostegno politico e istituzionale che nelle ultime settimane ha coinvolto Parlamento, istituzioni europee e numerosi enti locali italiani.

Due percorsi che continuano a procedere parallelamente, mentre dai social arrivano nuovi messaggi destinati ad alimentare ulteriormente l'attenzione attorno a una vicenda che da tempo ha superato i confini della cronaca nazionale.

Andrea Musacchio

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