C'è una pittrice che dipinge con l'olio d'oliva taggiasca. Non è una scelta estetica, o almeno non soltanto: è una dichiarazione di appartenenza, un modo di radicare ogni tela nel territorio ligure prima ancora di stendere il primo colore. Si chiama Silvia Prati, è di Sanremo, e dal 6 giugno al 25 luglio 2026 porta il suo lavoro più recente a Badalucco, negli spazi della Galleria UpArte di Piazza Duomo.
La mostra si intitola Sentimenti Delicati — come il ciclo pittorico che ne costituisce il cuore — e arriva con il patrocinio del Comune di Badalucco. Il vernissage è fissato per venerdì 6 giugno alle 17.30, con un'intervista all'artista aperta al pubblico. Ingresso libero, orari di apertura giovedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 19.
Il titolo non è casuale e non è ingenuo. In un'epoca che tende a liquidare l'empatia come debolezza e la sensibilità come fragilità, Silvia Prati sceglie di rovesciare la prospettiva: inclusione, empatia e resilienza tornano sulle tele come «raggi di sole», per usare le parole della nota curatoriale, «non più segni di debolezza ma di forza luminosa». Una rivendicazione pittorica che il pubblico delle ultime mostre ha accolto con una partecipazione che ha confermato la capacità di questo lavoro di «toccare corde profonde e universali».
Badalucco è la terza tappa del ciclo. Prima è arrivata la mostra personale alla Galleria Il Rondò di Imperia nel novembre 2025, poi un evento su invito a Sanremo nel febbraio 2026, durante la settimana del Festival. Ogni passaggio ha arricchito il dialogo tra le opere e chi le guarda, costruendo un percorso itinerante che ora approda nell'entroterra della Valle Argentina.
Il percorso espositivo non si limita al ciclo più recente. Accanto ai Sentimenti Delicati trovano spazio opere appartenenti ai cicli precedenti — Notturni, Tramonti, Panorami e Astratti — in cui il mare e la luce diventano, come scrive la curatela, «compagni silenziosi di un viaggio interiore». Un filo conduttore che attraversa tutta la ricerca di Prati: dipingere dagli scuri verso la luce, lasciando che la materia respiri.
E la materia, nel suo caso, è tutto. Silvia Prati inizia il suo percorso pittorico nel 2007 sotto la guida del marinista Nuccio Piccone, formazione classica cui si aggiunge l'esperienza nel restauro e nella doratura in foglia d'oro. Da questo bagaglio tecnico nasce una scelta controcorrente: usare l'olio d'oliva taggiasca come medium pittorico al posto dei tradizionali oli di lino o di noci. Il risultato è una luminosità vibrante e organica, trasparenze e contrasti che — come recita la nota curatoriale — «respirano come onde, guidati dal ritmo della musica che si fa colore».
Il suo lavoro è già stato protagonista di esposizioni significative, tra cui Il Colore che Cambia a Sanremo nel 2025 e Liquid Sky III al Galata Museo del Mare di Genova nel 2025. Dal 2026 collabora con T-Affordable, galleria e incubatore d'arte contemporanea di Torino, dove una selezione delle sue opere è disponibile per l'acquisto su www.t-affordable.com. Il sito dell'artista è www.silviprati.com.















