Si è concluso con grande partecipazione e un forte carico emotivo il ciclo di incontri “Le nostre radici e il nostro territorio”, ospitato presso la Residenza Anni Azzurri B. Franchiolo e curato dal regista sanremese Roberto Pecchinino, che ha accompagnato gli ospiti della struttura in un viaggio tra storia, memoria e tradizioni della Città dei Fiori.
L’ultimo appuntamento, dedicato alla Sanremo del periodo Liberty, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che, attraverso immagini, racconti e testimonianze, ha riportato alla luce ricordi, emozioni e aneddoti legati all’identità della città, regalando agli ospiti momenti di autentica condivisione.
Particolarmente toccante è stato l’intervento di Stefano Faraldi, direttore regionale del gruppo KOS Group, le cui parole hanno profondamente colpito Pecchinino. Nel testo inciso sulla targa consegnata al regista sanremese, Faraldi ha voluto ricordare il percorso condiviso iniziato oltre dieci anni fa proprio alla Residenza Anni Azzurri B. Franchiolo, attraverso immagini, cultura e momenti di riflessione che hanno arricchito la vita della struttura.
Un’esperienza che, a distanza di dieci anni esatti, si è rinnovata con la stessa intensità emotiva, confermando un legame umano e professionale rimasto immutato nel tempo.
«Tra noi è sempre rimasta un’amicizia autentica, fondata sul rispetto reciproco e su quei valori umani che ci hanno sempre unito. Il dottor Stefano Faraldi rappresenta una grande eccellenza sanremese, capace di coniugare professionalità, attenzione sociale e grande umanità», ha dichiarato Pecchinino.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche alla dottoressa Maura Ghisi, consigliera comunale e coordinatrice infermieristica della struttura, per la sua lettera consegnata al termine dell’iniziativa, scritta a nome di tutto lo staff, con sincera sensibilità e affetto.
Presenti all'evento organizzato che ha concluso il progetto alla RSA Franchiolo, Michele Guccini, direttore della struttura, e il vicesindaco di Sanremo e Assessore ai Servizi Sociali Fulvio Fellegara, la cui vicinanza è stata particolarmente apprezzata.
«Le parole del vicesindaco mi hanno fatto comprendere ancora di più il valore di una persona sempre attenta ai bisogni degli altri e alle fragilità della comunità. Averlo avuto accanto nel momento conclusivo di questo percorso ha reso ancora più grande la gioia per quanto realizzato. Il suo intervento ha rafforzato il mio impegno a valorizzare la frase di Padre Semeria: a fare del bene non si sbaglia mai».
Un ulteriore omaggio è stato presentato agli ospiti della Residenza Protetta "Franchiolo Anni Azzurri", dallo stesso Pecchinino con la proiezione di un documentario dedicato alla storia dei Presidenti della Repubblica Italiana, in vista delle celebrazioni del prossimo 2 giugno per l’ottantesimo anniversario della Repubblica. Un’opera che è custodita anche nella Biblioteca del Palazzo del Quirinale, per la quale Pecchinino ricevette nel 2013, un riconoscimento dall’allora Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano.
Ma il ringraziamento più sentito Roberto Pecchinino ha voluto rivolgerlo agli ospiti della residenza, veri protagonisti di questo percorso:
«Ringrazio di cuore ogni ospite della "Residenza B. Franchiolo - Anni Azzurri", per avermi accolto con i loro sorrisi, i loro racconti e i loro sguardi pieni di memoria. Attraverso questi documentari abbiamo fatto insieme un tuffo nel passato, tra tradizioni, ricordi e frammenti di vita che hanno fatto riaffiorare emozioni autentiche e, in molti casi, hanno riportato il sorriso sui loro volti. Questo è il dono più grande che porto con me».
Un ringraziamento sincero è stato rivolto anche a tutto il personale della struttura, agli operatori sanitari, agli educatori e alla direzione della Residenza Anni Azzurri B. Franchiolo per la professionalità, la sensibilità e l’amore con cui ogni giorno si prendono cura degli ospiti.
Un’esperienza che lascia un segno profondo nella comunità della struttura e conferma ancora una volta come memoria, cultura e solidarietà possano diventare strumenti concreti di inclusione e umanità. Il regista sanremese ha così concluso: «Quando si dona tempo, cultura e cuore agli altri, si riceve sempre molto di più».
































