C’è un momento della giornata, in Riviera, in cui la luce sembra voler rallentare per raccontare qualcosa. È l’ora che precede il tramonto, quando il mare si fa seta e i palazzi della Belle Époque si accendono di riflessi dorati. È in questa atmosfera che, dal 19 al 21 giugno, l’Hotel des Anglais ospiterà la nuova mostra del pittore Dario Saetta, un artista che ha fatto della luce e dell’emozione il cuore della sua ricerca.
Le opere di Saetta, caratterizzate da una tavolozza che attraversa l’arancio mediterraneo, i verdi profondi e i bagliori d’acqua, sono racconti sospesi tra memoria e presente. Tele che diventano finestre su un tempo interiore, quello delle estati che iniziano e sembrano non finire mai. La sua cifra stilistica è la capacità di fermare l’istante prima che svanisca: un’ombra che sfiora un volto, un riflesso che suggerisce ciò che non abbiamo guardato abbastanza, un invito alla consapevolezza della nostra fragilità.
L’Hotel des Anglais, con la sua storia di viaggiatori, artisti e incontri, si conferma luogo ideale per questo dialogo tra pittura e sensibilità umana. Un contesto che restituisce valore al rapporto con il bello, spesso smarrito nelle città contemporanee.
Il momento centrale della tre giorni sarà sabato 20 giugno alle 18.30, con il vernissage, il cocktail e l’intervento del critico d’arte Roberto Litta, che offrirà una lettura approfondita del lavoro di Saetta. Sarà l’ora perfetta: quella in cui la luce della Riviera entra nelle sale e incontra la luce dei quadri.
La mostra rappresenta un’occasione per incontrare l’artista, ascoltare le storie che ogni tela custodisce e inaugurare l’estate attraverso l’arte. Perché, come ricorda Saetta, l’estate non è solo una stagione: è un’emozione. E le emozioni, quando sono autentiche, chiedono di essere condivise.

















