ELEZIONI AMMINISTRATIVE BORDIGHERA
 / Attualità

Attualità | 17 aprile 2026, 07:14

Ventimiglia, scontro su Roya e superstrada: esposto del comitato 'In20Miglia' “progetti da rivedere e più trasparenza”

Il comitato accusa il Comune: "Mancato confronto su sicurezza idraulica e ciclabile, dubbi su iter e costi delle opere"

A Ventimiglia si accende il confronto sulle opere pubbliche legate al fiume Roya. Il presidente del comitato In20miglia, Mariano Schiavolini, ha diffuso un articolato comunicato in cui denuncia il rifiuto dell’Amministrazione comunale di aprire un confronto sulla messa in sicurezza del bacino del Roya, ricordando i gravi danni causati dall’esondazione del 2020. Secondo il comitato, il Comune avrebbe inoltre rifiutato di acquisire formalmente il progetto della pista ciclabile, già sviluppato e registrato, rinunciando così a ogni diritto sullo stesso. Una scelta che, viene sottolineato, ha anche implicazioni amministrative ed economiche rilevanti.

Il progetto proposto dai tecnici del comitato avrebbe consentito di completare la ciclovia tirrenica fino al confine francese, rappresentando un tassello strategico per la mobilità e lo sviluppo del territorio. Nel documento si evidenzia anche come siano state presentate osservazioni tecniche formali sulla cosiddetta 'superstrada di Peglia' e sugli interventi arginali, chiedendo che vengano discusse in Consiglio comunale per garantire “un esame approfondito e trasparente”. Le osservazioni sono state trasmesse anche agli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi.

Tra le criticità segnalate emerge un punto considerato particolarmente grave: la presunta mancata partecipazione di RFI alla Conferenza dei Servizi, nonostante il coinvolgimento diretto delle infrastrutture ferroviarie. Una lacuna che, secondo il comitato, metterebbe in dubbio la completezza dell’iter autorizzativo, inclusi i permessi già rilasciati. Il comunicato solleva poi una questione interna al Comune, parlando di un eccessivo peso decisionale di una figura tecnica, che di fatto influenzerebbe scelte di indirizzo politico. “Questa condizione rischia di limitare il ruolo degli organi elettivi”, si legge.

Tra gli esempi concreti citati:

  • la passerella sul Roya con pilastro centrale, ritenuta discutibile;
  • il progetto del parcheggio ex Gil, che ridurrebbe i posti auto;
  • la mancata priorità alla sicurezza idraulica rispetto ad altre opere;
  • il progetto di ciclabile a sbalzo sul mare, giudicato economicamente e tecnicamente critico;
  • la bocciatura regionale di un precedente progetto di ciclabile.

Ampio spazio è dedicato alla “superstrada di Peglia”, definita un intervento con criticità sistemiche. In particolare, il rialzo degli argini potrebbe provocare un effetto di canalizzazione delle acque, aumentando la velocità della corrente e il rischio idraulico. Forti perplessità anche sulla soluzione tecnica prevista per l’attraversamento ferroviario: uno scatolare sotterraneo lungo circa 200 metri, sotto il livello dell’alveo, con traffico promiscuo tra auto, pedoni e ciclisti. Una scelta definita “estremamente onerosa e potenzialmente poco utilizzabile”. Il costo stimato dell’opera – circa 11 milioni per 770 metri – viene considerato sproporzionato rispetto ai benefici attesi, anche in assenza di dati aggiornati sui flussi di traffico. Il comitato propone quindi un’alternativa: un sistema di bacini di laminazione e laghi regolati, capace di garantire sicurezza idraulica e allo stesso tempo creare nuove opportunità di sviluppo urbano, turistico ed economico.

Tra le idee avanzate:

  • un parcheggio interrato da circa 400 posti nell’area mercato;
  • la riqualificazione di Palazzo Aprosio;
  • un porto fluviale lacustre per 40 imbarcazioni;
  • una nuova viabilità a cielo aperto integrata con percorsi ciclopedonali.

Secondo Schiavolini, questa visione permetterebbe di trasformare un limite in opportunità: “Non solo sicurezza, ma valorizzazione del territorio e qualità della vita”. Il documento richiama anche dati demografici, evidenziando come Ventimiglia abbia perso circa il 20% degli elettori in sette anni, segnale di un progressivo declino che richiederebbe scelte strategiche più incisive.

Infine, il comitato chiede formalmente:

  • chiarimenti sulle scelte tecniche;
  • risposte alle osservazioni presentate;
  • valutazioni comparative tra i progetti;
  • maggiore trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche.

“La nostra posizione non è contro le istituzioni, ma a tutela dell’interesse pubblico”, conclude il comunicato, avvertendo che, in assenza di dialogo, saranno intraprese ulteriori azioni nelle sedi competenti.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium